How To Archivi - AskBruzz.com https://www.askbruzz.com/category/how-to/ Chiedi a Bruzz e lo cercherà per te. Wed, 08 Apr 2020 09:43:36 +0000 it-IT hourly 1 https://www.askbruzz.com/wp-content/uploads/2016/11/cropped-7d6118eb-94c5-46ff-84c9-a98c581311fa-1-32x32.png How To Archivi - AskBruzz.com https://www.askbruzz.com/category/how-to/ 32 32 Come criptare una chiavetta USB. https://www.askbruzz.com/come-criptare-chiavetta-usb/ https://www.askbruzz.com/come-criptare-chiavetta-usb/#respond Mon, 09 Dec 2019 14:01:51 +0000 https://www.askbruzz.com/?p=937 Esistono diversi modi per criptare chiavetta USB e in questo articolo ve ne mosterò 3. Indubbiamente i programmi disponibili online sono molti ma ho deciso di usare solo programmi gratis.

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Come criptare una chiavetta USB.

Esistono diversi modi per criptare chiavetta USB e in questo articolo ve ne mosterò 3. Indubbiamente i programmi disponibili online sono molti ma ho deciso di usare solo programmi gratis.

Se volete proteggere la vostra chiavetta USB con password ma non volete utilizzare nessun programma potete trovare a questo link, le migliori 5 chiavette usb criptate.

Contrariamente a quanto si possa pensare, criptare una chiavetta USB via software non è sicuro come una chiavetta USB criptata con chip Hardware.

Sicuramente vi sarà capitato di voler proteggere con password la chiavetta USB e in questo articolo vi spiegherò come fare.

Quindi decidete come agire in base alle vostre esigenze, se necessitate di un elevato livello di sicurezza vi consiglio una chiavetta USB criptata. Contrariamente se le vostre necessità di sicurezza non sono elevate i software che andremo a vedere faranno sicuramente al caso vostro.

Oltre alla sicurezza un altro punto negativo di proteggere con password una chiavetta USB è che vi servirà lo stesso programma che avete usato per criptare la chiavette per poterla decriptare.

VeraCrypt – Come Criptare Chiavetta USB

Il primo software gratuito che vi mostro  per creare una chiavetta usb con password  è VeraCrypt. Si tratta di un software gratuito che ha la caratteristica, per me immancabile, di essere portable. In breve “portable” indica un software che non necessita di installazione.

Questa caratteristica vi verrà sicuramente bene per poter portare in giro la vostra chiavetta USB criptata.

Software migliorato e aggiornato rispetto a TrueCrypt dal quale proviene. Utilizza 3 differenti soluzioni di criptazione, ovvero AES 256-BIT, TwoFish, e Serpent. 

Ma vediamo come criptare chiavetta USB con questo software.

Download VeraCrypt
  1. Inserite la vostra chiavetta USB e create un file di testo al suo interno. Nominatelo “Volume Criptato” o un nome a vostro piacimento. Questo indicherà il nome del volume che conterrà i file criptati.
  2. Copiate il contenuto della cartella di VeraCrypt all’interno della vostra USB.
  3. Eseguite il programma “VeraCrypt.exe“.
  4. Nella finestra che vi si aprirà scegliete una lettera (1) e dopodiché cliccate su “Crea un Volume” (2). chiavetta usb con password - VeraCript Home
  5. Selezionate “Crea un file contenitore Criptato“.
  6. Selezionate “Volume VeraCript Standard“.
  7. Ora cliccate su “Seleziona File” , navigate sino a trovare il file creato al punto 1 e selezionatelo. Date OK. Cliccate Avanti. Se vi compare un Puo-Up date Si. Come criptare USB - Percorso Volume
  8. Ora selezionate le opzioni di codifica come segue. Come criptare USB - Tipo Crittografia
  9. Inserite la quantità di spazio che volete criptare. Ovviamente non può essere maggiore della dimensione massima della chiavetta. Vi consiglio di fare delle prove e iniziare con dimensioni piccole, come 500 Megabyte. Questo sarà lo spazio massimo che potrete utilizzare per inserire i file da proteggere nella chiavetta usb con password.Come criptare USB - Dimensioni Volume
  10. Inserite la password che desiderate per proteggere i file. chiavetta usb con password - Password Volume
  11. Muovete in maniera casuale il vostro mouse all’interno della finestra di “VeraCrypt” e quando la barra sarà completamente verde, cliccate su formatta. Come criptare USB - Format Volume
  12. A formattazione completata selezionate “Esci“.
  13. Fine.

Attenzione non c’è modo di recuperare una password persa.

Per poter accedere nuovamente ai vostri file fate come segue.

  1. Eseguite il programma “VeraCrypt.exe“.
  2. Adesso scegliete una lettera (1), selezionate il file “Volume Criptato” creato precedentemente (2) tramite “Selezione File” ed infine cliccate su “Monta“. Come criptare USB - Mount Volume
  3. Pochi instanti dopo aver montato il file vi comparirà il volume montato nella finestra delle lettere (1). Fate doppio click su di essa e vi si aprirà la cartella criptata dove potrete inserire i vostri file.
  4. A fine operazioni dovrete cliccate su “Smonta Tutti” e dopodiché “Chiudi
  5. A questo punto dovrete espellere la Chiavetta Usb Criptata in maniera sicura tramite Windows.

Per questo programma è tutto

Download VeraCrypt
SecureStick – Come Criptare Chiavetta USB

Il secondo software gratuito per creare una chiavetta usb con password che vi mostro è SecureStick. Si tratta anche in questo caso di un software gratuito e portable.

L’utilizzo di questo software è molto semplice. Vediamo come fare.

Per prima cosa inserite il file “SecureStick.exe” nella chiavetta che intendete usare ed eseguitelo.
A questo punto vi si aprirà una finestra del Browser con la seguente schermata:

password chiavetta usb - Interfaccia primo avvio SecurStick

Qui, seguendo le linee guida per una password sicura, inserita la password che volete e cliccate su Crea.

Attenzione non c’è modo di recuperare una password persa.

Dopo alcuni istanti vi si aprirà la cartella seguente:

password chiavetta usb - Cartella criptata SecurStick

Come avrete notato questa cartella ha un indirizzo particolare (\\127.0.0.1) ed è qua dentro che dovrete inserire tutti i vostri dati che volete proteggere.

Al termine della copia dei vostri file non dovrete far altro che cliccare su “Disconnetti” nella finestra seguente. Questa finestra si aprirà in automatico assieme alla cartella precedente.

Criptare chiavetta USB - Interfaccia Browser SecurStick

Come ultima operazione dovrete espellere in modo sicuro la chiavetta usb criptata tramite il comando apposito di Windows.

Infine per poter accedere ai vostri file, dopo aver inserito la USB criptata, eseguite il file “SecureStick.exe” e vi si aprirà la seguente schermata:

chiavetta usb criptata - Interfaccia avvio criptato SecurStick

Qui non dovrete far altro che inserire la vostra password e vi si aprirà la cartella dove tenete i vostri file criptati.

Infine dovrete espellere la Chiavetta Usb Criptata in maniera sicura tramite Windows.

Download SecureStick

ATTENZIONE: Se in uno dei due software precedenti cancellate per sbaglio il file “Volume” ovvero quello che contiene tutti i file criptati, questi saranno persi.

Windows – Come Criptare Chiavetta USB

Veniamo all’ultimo come su come criptare una chiavetta USB. In questo caso useremo Windows 10. È comunque possibile eseguire ciò anche con Windows 7.

Vediamo subito come proteggere con password una chiavetta USB.

    1. Inserire la chiavetta USB e apritene il contenuto.
    2. Nella cartella navigate fino a “Strumenti Dischi” (1), selezionate la vostra USB, cliccate su “BitLocker“ed infine su”Attiva BitLocker“.Chiavetta USB criptata - Cartella Windows 10
    3. Ora inserite la password che volete utilizzare per proteggere con password la chiavetta USB. Cliccate Avanti.password chiavetta usb - Password
    4. Ora scegliete il tipo di BackUp che volete utilizzare per la Password. Cliccate Avanti.Chiavetta USB criptata - BackUp
    5. Selezionate “Applica crittografia all’intera unità“. Cliccate Avanti.
    6. Selezionate “Modalità compatibile” in questo modo la chiavetta potrà essere letta da diverse versioni di Windows.
    7. Infine selezionate “Avvia Crittografia“.Chiavetta USB criptata - Avvia Crittografia
    8. Ora attendete il completamento dell’operazione. Può essere lungo e va in base alla dimensione della chiavetta USB criptata. Chiavetta USB criptata - Crittografando

Al termine delle operazioni la vostra penna USB sarà criptata.

Per accedere nuovamente ai vostri file non dovrete far altro che inserire la penna USB in un PC, andare su “Esplora Risorse” ( Windows 10 icona - scorciatoie+ E)  Cliccare con il pulsante destro del mouse sulla penna USB e selezionare “Sblocca Unità“.

A questo punto inserite la password scelta e l’unità sarà sbloccata.

Infine dovrete espellere la Chiavetta Usb Criptata in maniera sicura tramite Windows.

Conclusione – Come Criptare Chiavetta USB

Personalmente preferisco una chiavetta USB criptata via Hardware, cosa che ho fatto, ma trovo comunque le soluzione proposte valide se non si ha bisogno di particolari esigenze.

Tra i programmi scelti non saprei cosa scegliere, sono entrambi validi, ma per semplicità e velocità probabilmente opterei per “SecureStick

Spero di avervi aiutato a criptare chiavetta USB con password.

A Presto

AskBruzz

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Come disattivare aggiornamenti Windows 10 https://www.askbruzz.com/come-disattivare-aggiornamenti-windows10/ https://www.askbruzz.com/come-disattivare-aggiornamenti-windows10/#respond Mon, 18 Nov 2019 15:44:00 +0000 https://www.askbruzz.com/?p=886 Ecco una piccola guida, passo passo, su come disattivare o bloccare gli aggiornamenti automatici di Windows 10. Vi mostrerò più modi per fermali...

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Come disattivare aggiornamenti Windows 10.

Da quando ho cambiato PC e sono passato ad un AMD Threadripper sono stato obbligato ad usare Windows 10 e l’ho odiato sin dal primo minuto… Sarà per la mia vecchiaia, sarà per la mia pessima memoria, sarà per i continua bug ma dopo più di 2 anni i miei sentimenti verso Windows 10 non sono cambiati. Nonostante provi sempre a disattivare gli aggiornamenti in Windows 10… Continuo ad odiarlo!

Uno dei tanti motivi per cui ho questa avversione nei confronti di Windows 10 sono gli aggiornamenti automatici. Windows 10 li scarica e li installa a suo piacimento, anche quando non dovrebbe, anche quando sto facendo qualcosa, addirittura si riavvia quando vuole lui senza dire nulla… E per questo ho voluto scrivere un piccola guida su come disattivare o bloccare aggiornamenti Windows 10.

Premessa – Come bloccare aggiornamenti Windows 10

In questo articolo mostrerò come disattivare aggiornamenti automatici Windows 10. Ciò vuole dire che Windows non scaricherà più nessun tipo di aggiornamento, se non manualmente tramite Windows Update.

Come disattivare aggiornamenti Windows 10 dalle impostazioni

Esistono più modi per bloccare gli aggiornamenti automatici di Windows 10 e il primo è tramite le impostazioni di Windows stesso.

Vediamo come:

  1. Start e andate su “Impostazioni
  2. Cliccate su “Aggiornamento e Sicurezza
  3. Click su “Windows Update
  4. Cliccate su “Opzioni AvanzateCome disattivare aggiornamenti windows 10 - Passo 1 - Opzioni avanzate
  5. Sotto “Sospendi Aggiornamenti” cliccate sul menù a tendina nella sezione “Sospendi fino a” e selezionate quanto a lungo volete bloccare gli aggiornamenti automatici.

Sospendi fino

Una volta completati i passaggi appena visti, gli aggiornamenti di Windows 10 saranno bloccati sino alla data da voi scelta.

Una volta che la data impostata sarà raggiunta Windows scaricherà e installerà tutti gli aggiornamenti disponibili. Dopodiché la funzione sarà nuovamente disponibile.

E’ possibile riprendere gli aggiornamenti automatici in qualunque momento dalla pagina delle impostazioni di Windows Update.


No aggiornamenti di sicurezza

Se invece volete disabilitare, per qualsiasi motivo, solo gli aggiornamenti di sicurezza seguite quanto segue:

  1. Start e andate su “Impostazioni
  2. Cliccate su “Aggiornamento e Sicurezza
  3. Click su “Windows Update
  4. Cliccate su “Opzioni AvanzateOpzioni avanzate
  5. Sotto “Scegli quando installare gli aggiornamenti” cliccate sul menù a tendina nella sezione “Un aggiornamento qualitativo include miglioramenti di sicurezza…” e selezionate per quanti giorni volete bloccare gli aggiornamenti automatici di sicurezza. Il massimo è di 365 giorni.

disattivare aggiornamenti windows - Sospendi sicurezza

Come per l’esempio precedente, anche qua Windows non scaricherà ne installerà gli aggiornamenti fino al limite di giorni impostato.


No aggiornamenti delle funzionalità

Se invece volete disabilitare, per qualsiasi motivo, solo gli aggiornamenti delle funzionalità, ma lasciare quelli di sicurezza, seguite quanto segue:

  1. Start e andate su “Impostazioni
  2. Cliccate su “Aggiornamento e Sicurezza
  3. Click su “Windows Update
  4. Cliccate su “Opzioni AvanzateCome disattivare aggiornamenti windows 10 - Passo 1 - Opzioni avanzate
  5. Sotto “Scegli quando installare gli aggiornamenti” cliccate sul menù a tendina nella sezione “Un aggiornamento delle funzionalità include funzionalità e miglioramenti nuovi…” e selezionate per quanti giorni volete bloccare gli aggiornamenti automatici di sicurezza. Anche qui il massimo è di 365 giorni.

Sospendi funzionalita

Come per l’esempio precedente, anche qua Windows non scaricherà ne installerà gli aggiornamenti fino al limite di giorni impostato.

Se non siete sicuri di cosa fare, il mio consiglio è di rimandare solo questo tipo di aggiornamenti e lasciare quelli sulla sicurezza attivi.


Come bloccare aggiornamenti Windows 10 tramite criteri di gruppo

Se avete Windows 10 Pro potrete disattivare gli aggiornamenti automatici tramite i criteri di gruppo. In questo modo gli aggiornamenti automatici saranno bloccati in modo permanente oppure potrete decidere quando dovranno essere installati.

Vediamo come:

  1. Cliccate su Start
  2. Digitate “gpedit.msc” (senza virgolette) e date OK
  3. Aprite l’editor dei criteri di gruppo
  4. Navigate sino a “Configurazione Computer\Modelli Amministrativi\Componenti di Windows\Windows Update
  5. Doppio click sulla voce “Configura Aggiornamenti automatici” nella colonna di destra Criteri gruppo
  6. Selezionate la voce “DisattivataCome disattivare aggiornamenti windows 10 - Passo 4 - Criteri gruppo - Disattivata
  7. Applica e dopo OK

Completata questa procedura Windows 10 smetterà di scaricare automaticamente gli aggiornamenti.

Questo è molto utile perché vi da la possibilità di installare gli aggiornamenti solo quando volere voi. Vi basterà semplicemente andare su “Start > Impostazioni > Aggiornamento e Sicurezza > Windows Update” e cliccare su “Cerca Aggiornamenti“. In questo modo Windows scaricherà ed installerà tutti gli aggiornamenti disponibili.

Per interrompere questa modalità manuale vi basterà eseguire i passi precedenti e al passo N°5 selezionare “Non Configurato“.


Come e quando

Alternativamente potete impostare delle regole per bloccare aggiornamenti automatici windows 10 che andranno ad influire sul “Come e Quando” gli aggiornamenti vanno installati.

Per fare ciò vi basterò:

  1. Cliccate su start
  2. Digitate “gpedit.msc” (senza virgolette) e date OK
  3. Aprite l’editor dei criteri di gruppo
  4. Navigate sino a “Configurazione Computer\Modelli Amministrativi\Componenti di Windows\Windows Update
  5. Doppio click sulla voce “Configura Aggiornamenti automatici” nella colonna di destra Come disattivare aggiornamenti windows 10 - Passo 4 - Criteri gruppo
  6. Selezionate la voce “AttivataCome disattivare aggiornamenti windows 10 - Passo 4 - Criteri gruppo - Attivata
  7. Nella sezione “Opzioni” potrete impostare diversi parametri, ma l’opzione consigliata è “Notifica per Download e Installazione Automatica
  8. Applica e dopo OK

In questo modo Windows 10 non scaricherà più in automatico gli aggiornamenti va semplicemente vi avviserà che ci sono aggiornamenti disponibili. Starà a voi se farli installare o meno.

Nel punto 6 ci sono più opzioni dove potrete decidere il comportamento di Windows per gli aggiornamenti. Sulla parte destra c’è una sezione dove vi spiega ogni opzione che funzione ha.


Come bloccare aggiornamenti automatici Windows 10 tramite registro

Ho volutamente lasciato questa possibilità di disattivare aggiornamenti windows 10 per ultima perché è quella più “rischiosa”.

Attenzione: Vi ricordo che modificare il registro di sistema è rischioso e può portare a problemi irreversibili nel sistema operativo.

Se disponete di Windows 10 Pro potete disattivare gli aggiornamenti automatici di Windows 10 in due modi. Vediamo quali:

  1. Cliccate su start
  2. Digitate “regedit” (senza virgolette)
  3. Navigate sino a “HKEY_LOCAL_MACHINE\SOFTWARE\Policies\Microsoft\Windows
  4. Click con il pulsante destro sulla cartella “Windows“, selezionate “Nuova” e infine cliccate su “ChiaveCome disattivare aggiornamenti windows 10 - Passo 4 - Regedit - chiave
  5. Rinominate la chiave appena creata in “WindowsUpdate” e date “Invio
  6. Fate click destro sulla chiave appena appena creata, selezionate “Nuova” e infine cliccate su “Chiave
  7. Rinominate la chiave appena creata in “AU” e date “Invio
  8. Fate click destro sulla chiave appena appena creata, selezionate “Nuova” e infine cliccate su “DWORD (32-bit) value
  9. Rinominate la chiave appena creata in “NoAutoUpdate” e date “InvioCome disattivare aggiornamenti windows 10 - Passo 8 - Regedit - dword
  10. Doppio click (nella parte destra della finestra) sulla chiave appena creata e impostate il valore da “0” a “1Regedit 0a1
  11. Date “OK” e riavviate il PC

In questo modo Windows non scaricherà più gli aggiornamenti in maniera automatica. Vi basterà semplicemente andare su “Start > Impostazioni > Aggiornamento e Sicurezza > Windows Update” e cliccare su “Cerca Aggiornamenti“. In questo modo Windows scaricherà ed installerà tutti gli aggiornamenti disponibili.


Limitare gli aggiornamenti tramite registro

Se per qualche motivo la modifica appena fatta al registro non funziona a dovere, potrete comunque modificare il registro in modo che Windows 10 non installi automaticamente gli aggiornamenti.

  1. Cliccate su start
  2. Digitate “regedit” (senza virgolette)
  3. Navigate sino a “HKEY_LOCAL_MACHINE\SOFTWARE\Policies\Microsoft\Windows
  4. Click con il pulsante destro sulla cartella “Windows“, selezionate “Nuova” e infine cliccate su “Chiave
  5. Rinominate la chiave appena creata in “WindowsUpdate” e date “Invio
  6. Fate click destro sulla chiave appena appena creata, selezionate “Nuova” e infine cliccate su “Chiave
  7. Rinominate la chiave appena creata in “AU” e date “Invio
  8. Fate click destro sulla chiave appena appena creata, selezionate “Nuova” e infine cliccate su “DWORD (32-bit) value
  9. Rinominate la chiave appena creata in “AUOptions” e date “InvioCome disattivare aggiornamenti windows 10 - Passo 9 - Regedit auoption
  10. Doppio click (nella parte destra della finestra) sulla chiave appena creata e impostate un valore da “2” a “5“.Come disattivare aggiornamenti windows 10 - Passo 9 - Regedit 2a5
  11. Date “OK” e riavviate il PC

Al punto 10 potete scegliere un numero da 2 a 5.

  • 2 – Vi manderà una notifica alla presenza di nuovi aggiornamenti, ma non scaricherà ne installerà nulla finché non gli date l’OK.
  • 3 – Scaricherà gli aggiornamenti ma non li installerà finché non gli date l’OK.
  • 4 – Scaricherà gli aggiornamenti e ne programmerà l’installazione
  • 5 – Scaricherà e installerà gli aggiornamenti

Questi valori sono gli stesso che si usato nella sezione “Criteri di gruppo“. In questo caso il valore consigliato è il N°2 o il N° 3.

Per ripristinare il normale funzionamento tornate al punto 5 e invece di rinominare la chiave “WindowsUpdate” dovrete cancellarla.

Conclusioni

Per quanto odiosi e, a volte, problematici disattivare gli aggiornamenti automatici di Windows 10 non è sempre un bene. Il mio consiglio è quello di impostare un criterio di gruppo o modificare il registro in modo da essere avvisati quando nuovi aggiornamenti sono disponibili. In questo modo sarete avvisati della presenza di nuovi aggiornamenti ma avrete la possibilità di installarli sono a vostro piacimento, magari alcuni giorni dopo il rilascio, in modo da essere sicuri che non portino problemi…

Spero di esservi stato utile.

A presto

AskBruzz

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Installare certificato ssl di Let’s Encrypt su Nas Synology https://www.askbruzz.com/installare-ssl-lets-encrypt-synology/ https://www.askbruzz.com/installare-ssl-lets-encrypt-synology/#comments Mon, 28 Oct 2019 10:02:15 +0000 https://www.askbruzz.com/?p=698 Piccola guida passo passo su come installare certificato ssl su di un Nas Synology tramite sottodominio di terzo livello offerto dal sito Synology.

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Come installare certificato ssl di Let’s Encrypt su Nas Synology

Come indicato in questo articolo ho voluto dedicare uno spazio più ampio su come installare certificato ssl di Let’s Encrypt su Nas Synology.

Ho deciso di seguire questa strada perché è un argomento un po’ più lungo di quelli visto nell’articolo “Come proteggere e mettere in sicurezza un Nas Synology “.

Dominio – Come installare certificato ssl

Per prima cosa per poter installare un certificato ssl valido è necessario avere un dominio internet. Sta a voi decidere se ne volete uno di secondo livello (Es. example.com) o uno di terzo livello (Es. nomedavoiscelto.synology.me).

Per un dominio di primo livello vi consiglio di andare su Flamenetwork e comprarne uno.

Se vi basta un semplice dominio di terzo livello andate sul sito Synology, registrate un account e passate al prossimo capitolo.

DDNS – Come installare certificato ssl

Per creare questo dominio di terzo livello bisogna attivare il servizio DDNS (Dynamic Domain Name Service) dal pannello di controllo del Synology NAS.

Dopo esservi registrato sul sito Synology e aver registrato il vostro Nas potete seguire quanto segue:

  1. Collegatevi al vostro Nas ed entrate nel “Pannello di Controllo
  2. Andate su “Accessi Esterni
  3. Nella sezione “DDNS” cliccate su “Aggiungi” e vi si aprirà una nuova finestra
  4. Dal menù a tendina di “Fornitore di servizio” selezionate “Synology
  5. Ora decidete il “Nome Host” che diventerà “nomedavoiscelto.synology.me”
  6. Inserite i dati del vostro account Synology
  7. Abilitate la funzione “Heartbeat” se volete avere lo stato dell’host dal sito Synology. Se Offline o Online
  8. Cliccate su “Test Connessione” e se è tutto va bene accettate i termini e cliccate su OK.

DDNS - Come installare certificato ssl

Con questa operazione sarete in grado di accedere al vostro Nas da rete esterna semplicemente digitando l’indirizzo che avete scelto al passo 5. Non ci resta che vedere come installare certificato ssl di Let’s Encrypt.

Let’s Encrypt

Ora vediamo effettivamente come installare certificato ssl di Let’s Encrypt.

  1. Andate su “Pannello di controllo” -> “Sicurezza” -> “Certificato
  2. Cliccate su “Aggiungi” e dopodiché su “Aggiungi nuovo certificato”
  3. Andate Avanti
  4. Ora scegliete “Ottieni certificato da Let’s Encrypt”
  5. Attivate la spunta “Imposta come certificato predefinito
  6. Nel campo “Nome del dominio” inserite il nome del Dominio creato al passo 5 del capitolo precedente
  7. Nel campo “Email” inserite una vostra email valida
  8. Infine cliccate su “Applica

A questo punto il vostro Nas Synology riceverà il certificato SSL da parte di Let’s Encrypt e riavvierà automaticamente i servizi Web.

Impostiamo il DSM

Dopo aver visto come installare certificato SSL bisogna attivate il reindirizzamento automatico sulla porta “HTTPS“. Per fare questo connettetevi al vostro Nas e aprite il “Pannello di controllo“.

Ora selezionate “Rete” e infine andate su “Impostazioni DSM“. Da qui mettete la spunta a “Reindirizza automaticamente le connessioni HTTP in HTTPS“.

Attivare HTTPS - Come installare certificato ssl

Da questo momento in poi tutte le connessioni da remoto verso il vostro Nas saranno protette dal protocollo SSL.

Conclusioni

Abilitare l’ssl e seguire questa la guida “Come proteggere e mettere in sicurezza un Nas Synology ” vi aiuterà moltissimo a mantenere al sicuro il vostro Nas. Ovviamente il mio consiglio è anche quello di eseguire un BackUP dei dati più importanti in un HDD esterno o sul Cloud.

A presto

Il team di AskBruzz.com

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Come proteggere e mettere in sicurezza un Nas Synology https://www.askbruzz.com/proteggere-sicurezza-nas-synology/ https://www.askbruzz.com/proteggere-sicurezza-nas-synology/#comments Mon, 21 Oct 2019 18:51:43 +0000 https://www.askbruzz.com/?p=834 Come mettere in sicurezza un Nas o come proteggere un Nas Synology o di qualsiasi altra marca. Argomento poco trattato ma che per me è di grande importanza.

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Ecco come proteggere e mettere in sicurezza un Nas Synology.

Vi domandate come aumentare la sicurezza di un Nas, come proteggere un Nas o come rendere sicuro un Nas? Bene, perché me lo sono chiesto anche io… e proprio per questo ho voluto scrivere questo piccolo articolo, sopratutto perché ho trovato poco materiale al riguardo.

Rendere sicuro un Nas Synology, Qnap o di qualsiasi altra marca è una pratica facile e che chiunque dovrebbe adottare, sopratutto se tenete alla privacy dei vostri dati.

Premessa – Mettere in sicurezza un Nas

Questo articolo si concentrerà sul mettere in sicurezza un Nas Synology, ma i concetti base sono validi per qualsiasi modello e marca di Nas. Ma andiamo a vedere come mettere le basi per rendere sicuro un NAS.

Disabilitare Admin – Mettere in sicurezza un Nas

Normalmente al primo avvio di un NAS vi verrà chiesto di creare il vostro account da Amministratore. Se così non fosse, il primo passo da fare per rendere sicuro un NAS è creare un nuovo account con privilegi da amministratore e dopodiché cancellare o disabilitare l’account di default da Amministratore. Ovviamente usate password complicate. Se volete a questo link trovate un generatore di password molto utile.

Mettere in sicurezza un Nas - Disabilita Admin

Nel caso di un NAS Synology vi basterà andare su Pannello di controllo -> Utenti -> Crea e poi seguite la procedura guidata.

Mettere in sicurezza un Nas - Crea Utente

Autenticazione 2 fattori – Mettere in sicurezza un Nas

Un altro passo fondamentale per aumentare la sicurezza del vostro NAS è quello di attivare l’autenticazione a 2 fattori. L’autenticazione a due fattori è ottima per migliorare la sicurezza di un Nas e come suggerisce il nome stesso aggiunge un passaggio ulteriore al processo di autenticazione. Nel momento in cui andrete ad eseguire il Log-in nel vostro Nas questo, oltre a chiedere le vostre credenziali, vi chiederà un altro codice. Questo codice ha la peculiarità di cambiare ogni 30 secondi.

Ecco come abilitarlo.

Una volta creato il nuovo account da Amministratore ed entrati con esso cliccate su opzioni in alto a destra (figura dell’omino) -> Pers. -> Abilita autenticazione a 2 fattori.

Mettere in sicurezza un Nas - Autenticazione a due fattori

Vi verrà chiesto di attivare il sistema di notifica email. Cliccate su “si” e scegliete il vostro provider email.

Una volta scelto il vostro provider, inserite la vostra mail, la vostra password e cliccate su “Test connessione“. Se risulterà tutto ok cliccate si “Avanti” ed infine su “Applica“.

A questo punto potete attivare l’autenticazione a 2 fattori.

Vi comparirà una schermata dove vi verrà chiesta una mail di emergenza, in caso smarriate il vostro telefono. Cliccate avanti e vi comparirà un QR code.

Sul vostro smartphone installate Google Authenticator e aprite l’applicazione. Cliccate sul simbolo “+” e eseguite la scansione del QR mostratovi dal NAS.

Non appena il QR code verrà letto vi comparirà un codice che dovrete inserire nella finestra che vi mostrerà il NAS per verificare che sia tutto ok. Cliccate su “Avanti” e avrete finito.

Se perdete il telefono, disinstallate l’app o formattate il vostro telefono, dovrete rifare tutta la procedura, andando a recuperare il codice momentaneo tramite la mail inserita ad inizio procedura.

L’autenticazione a 2 fattori è usata per migliorare la sicurezza di un NAS, ma è anche utilizzata in moltissimi altri campi. Uno fra tutti le banche.

Cambio porte – Mettere in sicurezza un Nas

Il terzo passo per rendere sicuro un NAS è quello di cambiare le porte di default.

Per collegarvi al vostro NAS avrete inserito nella barra degli indirizzi del vostro browser un indirizzo simile a 192.51.1.133:5000. Le cifre dopo i “due punti” indicano la porta di “ascolto” del vostro NAS e quelle di default sono conosciute da chiunque. Cambiarle aiuta a migliorare la sicurezza di un NAS.

Per cambiare le porte di default del vostro NAS vi basterà andare su Pannello di controllo -> Rete -> Impostazioni DSM.

Qua vi si aprirà una pagina di opzioni e al momento quelle di cui abbiamo bisogno sono le prime due in alto. “Porte DSM“.

Mettere in sicurezza un Nas - Cambiare Porte nas

Nel campo “HTTP” e “HTTPS” inserite il numero che volete compreso tra 1500 e 10000. E’ consuetudine inserire nel campo “HTTPS” un valori maggiore di UNA unità rispetto al valore impostato su “HTTP“, ma non è un obbligo.

Infine salvate le modifiche con “Applica“.

Cambiare le porte di “ascolto” di un Nas è utile per migliorare la sicurezza perché nella maggior parte dei casi saranno dei “bot” a cercare di entrare nel vostro Nas tramite le porte di default. Anche cambiare le porte di default usate dalla app installate contribuirà a migliorare la sicurezza di un Nas.

Firewall – Mettere in sicurezza un Nas

Il quarto passo per aumentare la sicurezza di un NAS è attivare il Firewall integrato, che di default è disabilitato.

Nel caso di un NAS Synology andate su Pannello di controllo -> Sicurezza -> Firewall. (Se non trovate la voce Firewall, dovrete attivare la “Modalità avanzata” tramite la voce in alto a destra del “Pannello di Controllo”

Mettete la spunta su “Abilita Firewall” , “Abilita notifiche Firewall” e applicate i cambiamenti.

A questo punto dovrete modificare il profilo del Firewall.

In questa stessa schermata andate su “Modifica Regole” e create una nuova regola.

Mettere in sicurezza un Nas - Abilitare Firewall

Nella schermata che vi si aprirà cliccate sul pallino “Selezione da un elenco di applicazioni integrate” e andate sul tasto a fianco “Selezionare“. Vi si aprirà una lista di applicazioni con le relative porte. Cercate “Interfaccia utente di gestione” e “abilitate entrambe i protocolli “HTTP” e “HTTPS“. Ora cercate “File Server Windows” , “MAC/Linux File Server” , “Synology Assistant“, “Server UPS” (se ne avete uno) e attivateli.

Cliccate su OK e nuovamente OK.

Mettere in sicurezza un Nas - Abilitare porte Firewall

Dovrete ripetere questa operazione ogni qual volta installate delle nuove app che richiedono l’apertura di determinate porte.

Ora create un nuovo profilo e selezionate “Tutto“, in “Porte” e tutto in  “IP origine” mentre in “Azione” selezione “Rifiuta“, quindi cliccate su OK.

Con queste modifiche abbiamo abilitato il NAS a ricevere comandi solo tramite determinate porte e a bloccare qualsiasi tentativo di connessione da porte non sono utilizzate.

Nell’elenco delle regole create del vostro profilo, la regole “rifiuta tutto” deve essere sempre quella più in basso.

Limitare i tentativi di accesso per migliorare la sicurezza di un nas

Per aumentare la sicurezza di un Nas anche le piccole cose possono essere utili. Limitare i tentativi di accesso è una di queste.

Per fare questo andate su: “Pannello di Controllo” -> “Sicurezza” -> “Account” e abilitate “Attiva blocco automatico“. Impostate il numero massimo di tentativi che un utente può fare entro tot minuti.

Mettere in sicurezza un Nas - Abilitare Blocco tentativi di accesso

I valori che ho inserito sono indicativi. Inseriti i valori che vi sembrano più adatti.

Sempre in questa sezione trovate “Elenco consentiti/bloccati“. Qui potrete inserire degli IP che non verranno mai bloccati o eliminare IP bloccati per renderli di nuovo attendibili.

Aggiornamenti per aumentare la sicurezza di un nas

Può sembrare scontato ma anche mantenere un sistema aggiornato, applicazioni comprese, può migliorare la sicurezza di un NAS. Basti pensare ad un bug per una data versione di software che se non aggiornato può essere sfruttato per un accesso non autorizzato. Proprio per questo Synology aggiorna costantemente il suo software in modo da rendere sicuro un NAS, di fascia bassa o alta che sia.

Per rendere gli aggiornamenti automatici andate su: “Pannello di controllo” -> “Aggiorna e Ripristina” -> “Aggiorna Impostazioni

Qua selezionate “Installare automaticamente il nuovo aggiornamento“. Dal menu a tendina selezionate il giorno e l’ora in cui volete che gli aggiornamenti vengano installati.

Mettere in sicurezza un Nas - Attivare Aggiornamenti

Abilitare SSL per rendere sicuro un nas

Ho lasciato per ultimo questo punto perché è il più complicato da attuare, ma è quello più utilizzato per aumentare la sicurezza di un nas, sopratutto se ci si collega da remoto.

Proprio per questo sto scrivendo un articolo a parte. Inserirò il link no appena terminato l’articolo.

Conslusioni – Aumentare la sicurezza di un nas

In questo piccolo articolo ho elencato le principali mosse da fare per migliorare la sicurezza di un Nas Synology. Ovviamente tutto ciò non vi metterà al sicuro al 100% ma è comunque abbastanza da farci dormire tranquilli…

Infine per aumentare la sicurezza dei vostri dati vi suggerisco di effettuare spesso dei BackUp. Ricordatevi il RAID non è un BackUP 😀

Spero di esservi stato utile.

A presto.

AskBruzz

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Installare Ram aggiuntiva sul Nas Synology DS918+ https://www.askbruzz.com/ram-aggiuntiva-nas-synology-ds918/ https://www.askbruzz.com/ram-aggiuntiva-nas-synology-ds918/#respond Mon, 14 Oct 2019 11:29:42 +0000 https://www.askbruzz.com/?p=824 Quale Ram aggiuntiva installare sul Nas Synology DS918+? Nell'articolo vi spiegherò come installarla e quale ram è compatibile con il DS918+

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Quale Ram aggiuntiva installare sul Nas Synology DS918+?

Dopo aver passato diversi giorni a cercare su siti e forum stranieri quale ram potessi aggiungere al mio Synology DS918+ ho finalmente trovato una risposta.

Per questo ho voluto scrivere queste poche righe. Oltre al fatto che non sono riuscito a trovare le ram Synology originali a prezzi umani.

Se anche voi siete alla ricerca della ram aggiuntiva adatta al vostro Synology DS918+ siete nel posto giusto.

Quale ram per il Synology DS918+?

Ci tengo a precisare che non mi assumo nessuna responsabilità per danni o perdite di dati.

Online ho trovato alcuni modelli di ram adatti al Nas Synology DS918+ e alla fine ho optato per un modulo Crucial da 8GB, e più precisamente il CT8G3S186DM. Al momento, come si può vedere dalla foto, il mio Synology DS918+ dispone di 12GB di ram.

ram synology - Ram Installata

 

Il sito Synology segnala che la ram massima per il DS918+ è di 8GB (4+4), ma la CPU di cui è dotato supporta senza problemi 16GB.

Dopo aver letto di molti utenti che utilizzavano da mesi il loro NAS con 12GB o addirittura 16GB senza nessun tipo di problema, ho voluto provare anche io.

Oramai sono circa 10 mesi che utilizzo il Nas con un modulo aggiuntivo Crucial e non ho avuto nessun tipo di problema.

Al momento il Nas è utilizzato come media server con Plex, come server BackUp, File Storage e con 2 VM attive. Il tutto oramai inizia a starmi stretto e infatti in questo periodo mi sto dedicando al montaggio di questo Server Nas – Plex.

Prima di procedere con l’installazione del banco aggiuntivo di Crucial CT8G3S186DM, effettuate un BackUp dei dati, onde evitare possibili problemi.

Installare la ram sul Synology DS918+

L’installazione della Ram sul DS918+ è molto semplice, dopo aver eseguito un BackUp e aver spento il Nas, dovrete levare tutti gli HDD.

Prestate attenzione all’alloggiamento esatto di ognuno di loro.

Levati tutti gli Hard Disk troverete sulla parte destra, dove ci sono i Led di stato, uno slot (bianco) aggiuntivo per la ram.

ram synology - Foto Interna

Prestate attenzione a far combaciare i pin (e il taglietto) della ram con quello dello slot sulla scheda madre e inseritelo sino a sentire un piccolo click. Se notate una resistenza elevata controllate che sia nel verso giusto.

ram synology - Dettaglio Ram

A questo punto reinserite tutti gli HDD, nello stesso ordine precedente, e riaccendete il Nas.

Entrate nel DSM e controllate che funzioni tutto. Eseguite qualche test per qualche giorno, sopratutto caricando la ram il più possibile e cercando di sfruttare anche la potenza della CPU.

Un metodo molto valido per caricare la ram è quello di creare delle VM.

Spero di avervi aiutato.

A presto

AskBruzz

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Una rete LAN a 10 Gigabit (10 GbE) in casa? Ecco come fare https://www.askbruzz.com/rete-lan-10-gigabit-casa/ https://www.askbruzz.com/rete-lan-10-gigabit-casa/#comments Mon, 01 Jul 2019 19:33:25 +0000 https://www.askbruzz.com/?p=783 Se cercate una soluzione economica su come creare una rete Lan a 10 Gigabit (10 GbE) per casa qui troverete le due soluzioni migliori del momento.

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Volete una rete LAN a 10 Gigabit (10 GbE) in casa? Ecco come fare.

Con il mio progetto del server Nas per plex ho iniziato a pensare a come creare una Lan a 10 Gigabit in casa e ho trovato le due soluzioni che vi andrò a mostrare.

Lan 10 Gigabit in casa

Una rete LAN a 10 Gigabit in casa - Windows 10 File Transfer speed

Premetto che una rete di tale potenza non è assolutamente necessaria nell’utilizzo di tutti i giorni. E’ una soluzione indicata agli smanettoni inscimmiati come me o a professionisti con esigenze particolari, questo anche perché non è assolutamente economica da creare.

Ovviamente una rete Lan a 10 GbE deve essere composta da minimo 2 PC/Server collegati tra loro.

Fatta questa piccola premessa possiamo passare diretti alla nostra rete a 10 Gbit/s per casa.

Lan 10 Gbit/s in casa – Soluzione 1

La prima soluzione è quella già vista nel mio articolo sul server Nas. E’ la versione più “sicura” di una rete Lan a 10 GbE per casa.Una rete LAN a 10 Gigabit (10 GbE) in casa - Scheda Asus

Per prima cosa vi serviranno delle schede di rete (10 Gigabit ethernet) che supportano connessioni Lan sino a 10 Gbit/s e al momento la più economica risulta essere la 10 Gigabit ethernet Asus XG-C100C.

E’ una scheda con connettore PCIe 4x, pertanto in ogni PC nel quale vorrete una connessione a 10 Gigabit vi servirà uno slot PCIe 4x libero (va bene anche uno slot PCIe 8x/16x).

Il passo successivo, dopo aver installato le varie 10 Gigabit ethernet, è quello di cercare uno switch 10 GbE adatto.

Qui la scelta è ampia ma i prezzi fanno davvero presto a schizzare alle stelle.

Una rete LAN a 10 Gigabit (10 GbE) in casa - Switch 8 porte

Uno dei migliori candidati per uno switch 10 GbE per casa è il Netgear XS505M dotato di 4+1 porte Lan a 10 GbE (disponibile anche la versione a 8 porte). Con questo 10 GbE switch potremmo sfruttare 4 porte Lan. La porta SFP+ può essere sfruttata in futuro per collegare un altro switch 10 GbE a quello esistente.

Installate le varie 10 Gigabit ethernet e comprato lo switch 10 GbE più adatto alle nostre esigenze rimane un ultimo acquisto da fare… I cavi ethernet.

Una rete LAN a 10 Gigabit (10 GbE) in casa - Cavi Cat.7

Per sfruttare a pieno la velocità data da questo sistema servono cavi buoni e i cavi Lan di categoria 7 sono i migliori e sono indicati anche per chi ha necessità di cavi lunghi.

In questo caso la scelta migliore sono gli IBRA cat.7. Disponibili in varie lunghezze.

Questa soluzione non è la più economica ma al momento trovo che sia quella con meno rischi.

Componente Descrizione Prezzo*
Scheda Ethernet x 2 Asus XG-C100C 199€
Switch 10 GbE Netgear XS505M 313€
Cavo Lan x 2 IBRA cat.7 12.90€
Totale ~524.90€

*I prezzi nella tabella sopra sono solo indicativi, infatti i prezzi su Amazon possono variare giornalmente.

Lan 10 Gbit/s in casa – Soluzione 2

La soluzione che vi andrò a mostrare ora è la versione più economica di una rete Lan a 10 Gigabit per casa. Questa è anche la soluzione che ho adottato io e che sto installando in questi giorni.

Come visto prima i componenti fondamentali per una 10 GbE per casa sono 3. Una 10 Gigabit ethernet, uno switch 10 GbE e i cavi ethernet necessari.

Una rete LAN a 10 Gigabit (10 GbE) in casa - Mellanox

Rispetto alla soluzione precedente, questa comporta alcuni rischi in più, infatti dovremmo comprare delle schede di rete usate.

La 10 Gigabit ethernet per questa soluzione è la Mellanox MNPA19 che in questo periodo viene venduta su ebay ad un prezzo veramente ottimo. Con poco più di 60€ ci si porta a casa 2 10 Gigabit ethernet Mellanox e un cavo SFP+.

Come potete vedere in questa soluzione non andremo a sfruttare i cavi Ethernet ma i cavi SFP+.

Ovviamente ci servirà una 10 Gigabit ethernet per ogni PC che vorremo collegare nella nostra rete Lan a 10 Gbit/s per casa.

Prestate attenzione che in questo caso la scheda di rete ha una connessione PCIe a 8x e di conseguenza controllate di avere uno slot libero adatto. (Vanno bene anche gli slot PCIe a 16x).

Anche qua il passo successivo è trovare uno switch 10 GbE adatto.

Una rete LAN a 10 Gigabit (10 GbE) in casa - Switch Mikrotik

Per lo switch 10 GbE di questa seconda soluzione ho trovato il MikroTik CRS305-1G-4S+IN, piccolo e compatto switch con 4 porte SFP+ e una porta LAN per la connessione al nostro modem e la gestione dello switch 10 GbE. Dispone anche di due ingressi per l’alimentazione ma in confezione è fornito un solo alimentatore.

Se avete bisogno di più porte nel vostro switch 10 GbE potrete orientarvi sul MikroTik CRS309-1G-8S+IN, fratello maggiore di quello appena visto e composto da 8 porte SFP+ e 1 porta LAN.

Entrambi i modelli di switch sono dotati di PoE (Power over Ethernet) sulla porta LAN.

Infine l’ultimo componente necessario alla nostra rete Lan a 10 Gigabit per casa sono in cavi SFP+.

Attenzione che non tutti i cavi vanno bene e dovrete prendere quelli compatibili con la Mellanox MNPA19.

Una rete LAN a 10 Gigabit (10 GbE) in casa - Cavo Mellanox 10Gtek

La ricerca l’ho svolta io per voi e in questo caso i cavi adatti sono i 10Gtek.

Questa soluzione, come detto prima, la reputo meno sicura perché bisogna comprare dei componenti usati dalla Cina e la sicurezza che sia tutto ok non la si avrà fino all’ultimo. Stesso discorso per la garanzia. Farsi sostituire un componente difettoso da un commerciante cinese non è semplice.

Ammetto che le mie schede Mellanox sono arrivate perfettamente imballate e nella loro bustina antistatica. Sembrano addirittura nuove.

Componente Descrizione Prezzo*
Scheda Ethernet x 2 Mellanox MNPA19 63€
Switch 10 GbE MikroTik CRS305-1G-4S+IN 140.80€
Cavo Lan x 2 10Gtek 52€
Totale ~255.80€

*I prezzi nella tabella sopra sono solo indicativi, infatti i prezzi su Amazon possono variare giornalmente.

Con questa soluzione il prezzo è inferiore della metà rispetto alla soluzione precedente.

Ovviamente esiste la possibilità di comprare le Mellanox nuove ma il loro prezzo è di circa 200€ l’una.

Lan 10 Gigabit in casa – Conclusioni

Al momento le soluzioni migliori per una rete lan a 10 Gigabit in casa sono quelle appena viste.

La prima è quella più “sicura” infatti prevede l’acquisto solo di materiale nuovo, mentre la seconda, prevede l’acquisto di materiale usato andando ad aumentare il rischio di avere problemi.

Per quanto riguarda i costi è sicuramente la soluzione 2 a vincere, anche se la soluzione uno è comunque abbordabile per una Lan a 10 Gbit/s per casa.

Se avete dubbi o domande lasciate pure un commento.

Spero di esservi stato utile

A presto

AskBruzz

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Super Server Nas casalingo per Plex Media Server https://www.askbruzz.com/server-nas-casalingo-plex-media-server/ https://www.askbruzz.com/server-nas-casalingo-plex-media-server/#comments Fri, 31 May 2019 19:16:11 +0000 https://www.askbruzz.com/?p=766 Siete alla ricerca di un Server Nas casalingo per la vostra collezione di film o per le vostre macchine virtuali? Eccovi un super server multimediale da accoppiare al Plex Media Server (PMS)...

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Eccovi un Super Server Nas casalingo per Plex Media Server

Se siete alla ricerca di un potente Server Nas casalingo per il vostro catalogo multimediale sul vostro Plex Media Server, allora siete nel posto giusto.

Ho impiegato giorni di ricerca su come configurare al meglio il mio futuro Server Nas casalingo per il mio Plex Media Server (PMS). Ovviamente non è pensato solo per il PMS ma anche per ospitare alcune VM (Virtual Machine), per una VPN, per un proxy server, ecc…

Prima di continuare se state cercando un Server Nas casalingo con un ottimo rapporto prezzo/prestazioni, ma avete esigenze minime, vi rimando a questo mio articolo sul Nas fai da te.

Sicuramente non avrà le prestazioni del Server Nas che andrò a mostrarvi, ma vi regalerà moltissime soddisfazioni.

Cos’è la Transcodifica

Siccome questo progetto è molto orientato sull’utilizzo del PMS è doveroso fare questa premessa.

Cos’è la transcodifica?

E’ la conversione di un file non leggile dal “lettore” (Tv, Telefono, ecc) in un file leggibile.

Vi farò un esempio pratico.

Sul PMS ho 3 film, due in FullHD e uno in 4K. La sera decido di vedere un film sulla mia nuovissima tv FullHD.

Decido di vedere uno dei due film in FullHD. Non appena schiaccio play, il PMS contatta la tv e “chiede” se è in grado di riprodurre il file. La TV “risponde” di si e allora inizia la visione del film.

La sera dopo decido di vedere il film in 4K. Schiaccio play e il PMS contatta la tv “chiedendo” se è in grado di riprodurre film in 4K. La TV “risponde” di no dicendo che lei è una Tv FullHD.

A questo punto il PMS decide di intervenire e inizia la conversione (transcodifica) del file in uno supportato dalla Tv.

Requisiti per Plex Media Server – Server multimediale casalingoServer Nas casalingo per Plex Media server PMS - Plex Pass

Plex Media Server detto PMS ha bisogno di una notevole potenza quando si ha necessità di effettuare la transcodifica.

Ecco i punteggi PassMark suggeriti dal sito di Plex Media Server per la transcodifica:

  • 4K HDR (50Mbps, 10-bit HEVC) file: 17000 di punteggio PassMark (Transcodificato a 10Mbps 1080p)
  • 4K SDR (40Mbps, 8-bit HEVC) file: 12000 di punteggio PassMark (Transcodificato a 10Mbps 1080p)
  • 1080p (10Mbps, H.264) file: 2000 di punteggio PassMark
  • 720p (4Mbps, H.264) file: 1500 di punteggio PassMark

Probabilmente i punteggi sopra vi diranno molto poco ma vi basti sapere che, per effettuare UNA sola trancodifica di un file in 4k HDR a 10bit, vi serve una CPU di potenza molto elevata, come l’Intel Xeon E5-2697 v2. Cpu di fascia Server dal prezzo di circa 500€. Questo perché PMS esegue una transcodifica software.

Con il Server Nas casalingo che vedremo vi sarà possibile eseguire la transcodifica di 7, se non 9, file 4K HDR a 10bit in contemporanea.

Vi chiedete come?

Con il Plex Pass e la transcodifica Hardware.

La transcodifica Hardware – Server Nas casalingo

Server Nas casalingo per Plex Media server PMS - Quick Sync

Le Cpu Intel di 8a e 9a generazione hanno una scheda video integrata che, utilizzando l’ultima evoluzione del Quick Sync, è in grado di gestire più transcodifiche in contemporanea. Ma la sola CPU, se avete esigenze molto particolari, non vi basterà ed è proprio qui che ci viene in aiuto una vecchia scheda video.

La Nvidia P2000 è una scheda vecchia di circa 7 anni ma essendo di fascia professionale non ha limitazioni sulle transcodifiche, come invece hanno le schede da gaming.

Comprando il Plex Pass avrete la possibilità di eseguire la transcodifica Hardware, andando ad utilizzare la GPU integrata nella CPU.

Oramai sono quasi due anni che ho il Nas casalingo Synology DS 918+ e oltre a essere al limite di spazio disponibile inizia a essere anche sottodimensionato alle mie esigenze.

La transcodifica sul DS 918+ viene eseguita senza problemi su file in FullHD ma se la transcodifica deve essere fatta su file in 4K riesce a riprodurre un solo filmato in contemporanea.

Oltre a questo ultimamente ho la necessità di eseguire due VM e inizia a dare segni di essere al limite. Come se non bastasse gli utenti che vogliono usare il mio Plex stanno aumentando :D.

Dopo questa introduzione è il momento dell’Hardware di questo Super Server Nas casalingo per Plex Media Server.

L’hardware – Server multimediale

Di seguito vi elencherò l’hardware necessario per costruire questo Super Server Nas casalingo.

Il Processore per il nostro Server Nas

Server Nas casalingo per Plex Media server PMS - Intel CPU

Come visto in precedenza le ultime versioni dei processori Intel hanno integrato nella loro GPU l’ultima versione del Quick Sync (anche processori più vecchi hanno il Quick Sync, ma non così avanzato) e per questo il nostro processore sarà un Intel.

Ho scelto due processori per questo Server multimediale.

Il primo è un Intel Gold G5600, mentre il secondo è un I5 9600K.

Ovviamente la scelta sta anche alle vostre esigenze, sopratutto se oltre al Server multimediale avete bisogno anche di altre caratteristiche, come VM, File Server, Web Server, ecc…

Il Pentium Gold G5600 è un dual core (4 threads) con frequenza di 3.9Ghz.

Dotato della GPU UHD 630 dispone appunto dell’ultime versione disponibile di Quick Sync. Questo processore, con un PassMark di “5667” punti ci garantirà ottime performance in transcodifica e ottime performance in generale. Ovviamente restando nei limiti di un Server multimediale.

Il pentium Gold G5600 ha un TDP di 54W, il che lo rende anche parsimonioso nei consumi.

Se avete necessità una eseguire una o due VM, il processore è sicuramente sufficiente.

Se le vostre necessità stanno aumentando, e come me avete bisogno di più potenza, vi suggerisco l’I5 9600K, sopratutto se andrete a inserire una scheda video.

Anch’esso dotato di una GPU UHD 630 ha però una frequenza di 4.6Ghz con 6 core e 6 threads. Il suo PassMark è decisamente maggiore rispetto al G5600 ed infatti è di “13502” punti. Il rovescio della medaglia è il TDP che in questo caso è di 95W. Tenete presente che a riposo il consumo è pressoché uguale in entrambi i modelli.

Se vi chiedete perché ho scelto la varianteK” della CPU è perché il nostro è Super Server Nas casalingo e proprio per questo ho scelto la variante overclockabile.

Nonostante i due processori abbiano la stessa GPU, l’i5 ha margini superiori dati dalla sua maggiore capacità di calcolo. Es. Se con un G5600 riuscite ad eseguire la transcodifica di 6 filmati, è probabile con l’i5 ne farete 7 o 8…

La scheda Madre per il Server multimediale

Server Nas casalingo per Plex Media server PMS - Sche Madre ASRock Z370M

Dopo il processore è il turno della scheda madre.

Qui la scelta può sembrare semplice, ma è stata davvero dura. Le CPU intel hanno un numero di linee PCI-e piuttosto basso e riuscire a trovare la scheda adatta mi ha portato via diverso tempo.

La scheda madre da me scelta per questo server multimediale per Plex Media Server è la Asrock Z370M Pro4.

Il formato di questa scheda madre è il Micro-Atx che si adatta perfettamente al case che vedremo successivamente.

Ho scelto questa scheda madre perché da la possibilità di usare tutti e 6 i canali Sata più due SSD NVMe in contemporanea. Cosa impossibile con quasi tutte le altre schede madri.

Passiamo alle altre caratteristiche. Nel pannello posteriore (I/O) troviamo le uscite video DVI-D, HDMI e D-Sub (VGA) oltre che a 4 USB 3.1, 1 USB 2.0 e 1 USB 3.1 Type-C.

Ovviamente troviamo anche l’attacco per la LAN e, anche se inutili, i connettori audio per le casse e le cuffie.

Internamente la Asrock Z370M Pro4 dispone di 2 x PCI Express 3.0 x16 (se usati entrambi uno andrà in modalità 16x e uno in modalità 4x) e 2 x PCI Express 3.0 x1. Come detto prima non mancano due slot m.2 per SSD NVMe.

Infine troviamo 4 slot per le ram DDR4 che possono essere overclockate sino a 4300Mhz (ram permettendo).

Le ram

Server Nas casalingo per Plex Media server PMS - Corsair RAM

Plex Media Server non è vorace di ram, ma se la nostra intenzione è quella di eseguire molte transcodifiche e anche delle VM, come è mia intenzione, ecco che 16Gb di ram possono tornare molto utili.

Le Corsair Vengeance LPX in kit 2x8Gb, hanno una frequenza di 3000Mhz, sono pienamente compatibili con la Asrock Z370M Pro4 e al profilo XMP. Questo kit da 16Gb sarà la mia scelta ma se a voi serve solo un server multimediale allora potete andare su un singolo banco da 8Gb o su due banchi da 4Gb. Rimarrà comunque la possibilità di espansione futura. Consiglio 8Gb di ram minima perché le transcodifiche portano via molta ram.

A titolo informativo vi lascio le altre due opzioni:

Tutte le ram appena viste sono compatibili con la scheda madre. Tenete a mente che se in un futuro vorrete aumentare la quantità di ram dovrete prendere gli stessi banchi, frequenze comprese, in modo da avere la maggior compatibilità possibile.

Se volete sapere quali ram siano compatibili con la ASrock, a questo link troverete la risposta.

Il Case per il Super Server Nas casalingo

Server Nas casalingo per Plex Media server PMS - Case Fractal Node 804

Dopo aver visionato decine e decina di case di diverse forme e grandezze la mia scelta è caduta sul Fractal Design Node 804. Case ideale per un Server nas casalingo di questa portata e sopratutto compatto.

Dalle dimensioni contenute, misura solo 34.4 x 30.7 x 38.9 cm, può ospitare fino a 10 + 2 HDD da 3.5″. Internamente in case è diviso in due metà. Una che andrà ad ospitare la scheda madre con tutti i suoi componenti, mentre l’altra sarà adibita all’alimentatore e ad 8 HDD da 3.5″. Altri due HDD trovano posto in uno spazio apposito sotto la scheda video. Con l’ausilio di alcune accortezze è possibile installare 4HDD invece di 2.

Ovviamente non manca la possibilità di raffreddare tutti questi HDD in maniera eccellente, vista la possibilità di installare sino a 10 ventole da 120mm. Il case arriverà con 3 ventole a corredo, una frontale e 2 nella parte posteriore.

E’ presente la possibilità di installare, come vedremo dopo, un dissipatore a liquido.

Infine, la parte frontale, superiore e inferiore sono dotati di filtri anti polvere. Nella parte posteriore non sono presenti perché le ventole sono installare in modo da buttare fuori l’aria calda.

Non voglio menzionare le ventole perché è un campo vastissimo e ognuno ha la possibilità di scegliere quelle che più gli aggradano. Delle ventole validissime sono le Noctua NF-A12x25.

Alimentatore

Server Nas casalingo per Plex Media server PMS - Alimentatore Seasonic FX550

L’alimentatore è una componente del PC che molti sottovalutano, ma che in realtà è molto importante, sopratutto per una macchina che deve rimanere accesa 24/7 come appunto il nostro Super Server Nas casalingo. 😀

Anche qui sta a voi scegliere quale alimentatore usare, ma il mio consiglio è quello di andare su un alimentatore da 500/550W.

Questo per sicurezza e sopratutto perché quando il server multimediale sarà a pieno regime, con 12 HDD, il consumo al momento dello spin-on sarà decisamente elevato.

Qui la mia scelta è caduta sull’ottimo Seasonic FX550.

Certificato 80 PLUS Gold, ha una garanzia di 10 anni ed è completamente modulare, il che lo rende il candidato perfetto per il nostro server multimediale e il PMS. Dispone anche della modalità ibrida che, se con carico leggero, fermerà le ventole.

Se la mia scelta non vi aggrada, vi lascio alcuni suggerimenti:

Il mio consiglio è quello di andare sul Seasonic o sull’EVGA G2.

Scelto l’alimentatore possiamo passare al prossimo componente.

Dissipatore

Server Nas casalingo per Plex Media server PMS - Dissipatore EVGA

Per quanto riguarda il dissipatore io ho scelto l’EVGA CLC 240. Ottimo dissipatore AIO da 240mm viene fornito con due ventole ad elevata pressione statica ma senza la presenza di LED. Garanzia di 5 anni.

Come per l’alimentatore e le ram, anche qui la scelta è ampia e sta a voi decidere.

 

 

  • Enermax LiqFusion 240. Bellissimo dissipatore AIO con la caratteristica di mostrarne il funzionamento a colpo d’occhio. Questo grazie al blocco CPU trasparente che consente di vedere il movimento del flusso. Garanzia 2 anni.
  • Corsair Hydro H100i Pro RGB. Molto conosciuto il Corsair Hydro si comporta molto bene. Il blocco della pompa è RGB. Garanzia di 5 anni.

  • NZXT Kraken X52. Come il Corsair è tra i più gettonati e con ottime caratteristiche termiche. Anche qui troviamo 5 anni di garanzia.

Sicuramente la scelta è molto ampia e se avete un modello preferito potete tranquillamente dirottare su quello, purché abbia un radiatore da massimo 240mm.

Se scegliete un radiatore prestate attenzione alle ventole fornite. Sicuramente sono a pressione statica elevata, ma se cosi non fosse cambiate direzione :).

Sicuramente il server multimediale per PMS i led RGB non servono a nulla, ma alle volte non si ha la scelta che si desidera.

Super Server Nas casalingo – Gli Hard Disk

Server Nas casalingo per Plex Media server PMS - HDD Crucial P1

Un Super Server Nas casalingo che si rispetti ha bisogno di ottimi hard disk. Per quanto riguarda gli Hard Disk per Nas vi rimando a questo mio articolo sui migliori HDD per NAS.

Il mio consiglio, oltre a leggere l’articolo appena inserito, è quello di decidere la capacità e dopodiché prenderli tutti della stessa dimensione. Oltre a questo vi consiglio di comprare HDD di marche diverse, in modo da avere meno possibilità di incappare in lotti difettosi.

Ovviamente per il nostro server PMS avremo bisogno, oltre che di HDD dalla grande capacità, anche di HDD per il sistema operativo.

Qui ci viene in aiuto la scheda madre scelta prima, la Asrock Z370M Pro4.

E’ dotata di due slot m2 NVMe che non vanno ad inficiare sui canali SATA.

La mia intenzione sarà quella di andare a creare un RAID 1 con due HDD NVMe da 512Gb. Per fare questo utilizzerò due CRUCIAL P1. Vanno bene anche di dimensioni inferiori.

Creando un RAID 1 da bios avrò una sicurezza maggiore per quanto riguarda l’OS. Se nel lungo periodo un SSD si dovesse rompere, basterebbe sostituirlo con uno uguale senza rischiare di perdere tutti i dati.

Ovviamente starà a voi decidere se creare o meno un RAID 1 per il vostro OS e per il PMS.

Se le vostre intenzioni sono quelle di andare su disco singolo, vi consiglio comunque di andare su un disco di tecnologia NVMe in modo da non usare canali SATA. Anche con disco singolo il CRUCIAL P1 è ottimo.

Controller SATA

Server Nas casalingo per Plex Media server PMS - Controller Sata SYBA

Il Super Server Nas casalingo per PMS che voglio crearmi, e che vi sto mostrando in questo articolo, può ospitare fino a 12 HDD da 3.5″ in contemporanea. Questo è possibile, oltre che alla scheda madre ASRock, grazie anche ai controller SATA che andranno installati nei due slot PCI-e 1x.

I controller SYBA che voglio installare sono dotati di chip “Marvell 88SE9215”. Questo chip è molto affidabile e sopratutto molto compatibile, infatti può essere usato sia con Windows che con Linux.

La mia configurazione prevede l’installazione di due schede SYBA. Ogni scheda SYBA può ospitare 4 HDD SATA III per un totale di 8 connettori.

In futuro voglio arrivare a installare 3 HDD per ogni scheda più 6 HDD sulla scheda madre, per un totale di 12 HDD. Teoricamente il totale può essere di addirittura 14 HDD ma riuscirli ad infilare nel Fractal Design Node 804 credo sia alquanto complicato… Ma non impossibile 😀

Se pensate che la banda del PCI-e 1x sia poca, non è così. Uno slot PCI-e 1x può garantire, nella versione 2.0, 500 Megabyte/s di velocità. Se dividiamo questo valore per 3, il numero di HDD che andremo ad installare, otterremo 166 Megabyte/s per ogni singolo HDD. Se considerate che una lan gigabit ha una portata massima di 120 Megabyte/s il problema non sussiste. Non sussiste neanche in caso di LAN a 10Gbit/s…

Installerò subito tutte e due le schede SATA con, inizialmente, 1 HDD per scheda.

Ecco il nostro Server Multimedia per i PMS

Volendo potremmo fermarci qui per quanto riguarda l’hardware e avremo un potente Server casalingo ottimo per Plex Media Server (PMS)

Con la semplice potenza del Quick Sync della CPU Intel, avrete abbastanza potenza per riuscire a eseguire il transcoding di 5/6 film in FullHD contemporaneamente o di 1 film in 4K. Qualcosina in più con l’I5 9600k.

Se avete necessità di usare il Server Nas casalingo prevalentemente per lo storage allora potete passare direttamente al software.

Se le vostre necessità, per quanto riguarda Plex Media Server, sono quelle di servire pochi client e con filmati in FullHD, allora quanto visto fino ad ora vi basterà e potete saltare direttamente alla parte software.

Invece se le vostre necessità sono maggiori e il vostro PMS vuole di più, allora continuate a leggere…

La scheda video per Plex Media Server

Server Nas casalingo per Plex Media server PMS - NVIDIA P2000

Eccoci arrivati ad una parte molto importante del nostro server multimediale, la scheda video, amata dal nostro PMS.

Per prima cosa non tutte le schede video vanno bene, sopratutto perché NVIDIA limita le schede non professionali a due transcodifiche contemporaneamente. In questi giorni sta uscendo qualche patch amatoriale per levare questo limite, ma sinceramente non so come funzioni. In caso aggiornerò l’articolo. Le ATI al momento no vanno bene.

Altro elemento che limiterà la nostra scelta è quello del tipo di Chip. Se troppo vecchio non ha il supporto all’H265. Necessario per l’utilizzo con PMS.

Fatta questa premessa passiamo alla scheda video che farà parte del nostro Server multimediale, la NVIDIA Quadro P2000.

Il marchio Quadro in NVIDIA è destinato alle schede di fascia professionale e per questo non ha nessun limite imposto per la transcodifica.

La Quadro P2000 ha una grande capacità di transcodifica e un consumo contenuto (75W), il che la rende la candidata ideale per il Plex Media Server. L’unico limite è la quantità di memoria installata che ne limita le transcodifiche in 4K a soli 4/6 streaming contemporanei. Questi si andranno ad aggiungere alla singola transcodifica data dalla CPU, per un totale di 5/7 streaming in 4K contemporaneamente. Forse, in base alla sorgente, anche 1 o 2 in più.

Per quanto quanto riguarda la transcodifica in FullHD la P2000 con l’ausilio della GPU vi permetteranno di effettuare la transcodifica di circa 25/30 film in contemporanea.

Se anche la Quadro P2000 non è abbastanza potete optare per una P5000, ma il suo prezzo è davvero esagerato.

Se le vostre necessità toccano le stelle allora la soluzione migliore è una TItan RTX da affiancare alla patch per windows. Questo però previa verifica della compatibilità della patch. Una Titan RTX può eseguire sino a 19 streaming in 4K contemporaneamente.

A questo link potrete capire quante transcodifiche può effettuare una determinata scheda video.

La scheda video andrà installata nello slot PCI-e a 16x in alto.

10Gbit/s per il Super Server Nas casalingo

Server Nas casalingo per Plex Media server PMS - Switch Netgear XS505MCome si suol dire la potenza è nulla senza il controllo e, oltre a questo, quando mi metto a fare una cosa cerco di farla al meglio possibile, sopratutto in ambito PC.

Mentre studiavo come potenziare il mio Synology DS 918+ con un super server multimediale per il mio Plex Media Server ho iniziato ad incappare nelle schede di rete a 10Gbit/s. La scimmia è salita forte sin da subito.

Non potevo creare una macchina del genere senza cercare la soluzione su come aumentare la banda tra il mio Pc e il futuro Server PMS.

Il mio PC è collegato al mio Nas tramite rete LAN in Gigabit e sempre più spesso mi capita di lavorare direttamente da nas, senza passare i file in locale. La velocità di una Gigabit è di circa 120 Megabyte/s massimi e alle volte, sopratutto con file davvero grossi, è un bel limite.

Ecco del perché la volontà di utilizzare una LAN a 10Gbit.

Ma passiamo all’hardware necessario a creare la nostra LAN a 10Gbit/s.

Per prima cosa ci serviranno due schede di rete e al momento l’Asus XG-C100C è la scheda più economica. Una scheda andrà nel Super Server e l’altra nel nostro PC. La scheda sul server multimediale andrà installata nello slot PCI-e da 16x in basso.

La seconda scheda andrà installata nel pc che usate e dal quale vorrete avere la massima velocità di collegamento.

Ovviamente solo la scheda di rete non basta e il passo successivo è l’acquisto di uno switch per reti LAN a 10Gbit. La scelta migliore, al momento, è il Netgear XS505M dotato di 4+1 porte a 10Gbit (volendo è disponibile la versione da 8 porte).

Con questo Switch potrete collegare fino a 3PC + il Server NAS alla velocità massima possibile. Ovviamente per ogni pc avrete bisogno di una Asus XG-C100C. La porta “+1” è una porta SFP+ e per sfruttarla servono schede di rete dedicate.

Infine vi serviranno i cavi adatti a tale velocità. In questo caso la scelta migliore sono gli IBRA cat.7. Disponibili in varie lunghezze.

Questa soluzione non è tra le più economiche ma al momento trovo che sia quella migliore e con meno rischi. Se troverò alternative aggiornerò questa sezione.

Software per il Server Multimediale

Ovviamente servirà un OS sul quale far andare in nostro PMS ed eccoci infatti alla sezione software.

Anche qui la scelta è ampia ma se le vostre esigenze sono rivolte quasi esclusivamente al Plex Media Server allora il software da utilizzare è Windows. Qui potete trovare una licenza di Windows 10 Pro ad un prezzo molto basso (Al momento è di circa 5€).

Se vi chiedete perché di Windows, è presto detto. Plex Media Server su linux ha delle incompatibilità con i driver NVIDIA e di conseguenza la transcodifica non avviene in maniera corretta. Con Windows la transcodifica effettuata dal PMS avviene in maniera ottima, sfruttando appieno sia la GPU che la CPU. Gran difetto di questa opzione è la mancanza di un RAID 6. Si può, al massimo, creare un RAID 5.

Altra scelta è quella di utilizzare OpenMediaVault, OS basato su linux con una semplice interfaccia web. Consiglio questo OS se le vostre necessità includono VM, Proxy, Mail, Plex Media Server, ecc… OMV da la possibilità di creare un RAID 6.

Altri OS ottimi per Nas/Server sono: Xpenology, UnRaid e FreeNas. Di questi ho esperienza solo con Xpenology che altro non che il il software dei Nas Synology.

Ricordo che per poter sfruttare la transcodifica hardware in Plex Media Server serve il Plex Pass.

Riepilogo – Server Nas casalingo

Dopo tutto questi dettagli su hardware e software è tempo di riepilogo.

Per primo farò il riepilogo per la versione meno “potente” ma comunque all round.

Componente Descrizione Prezzo*
Scheda Madre Asrock Z370M Pro4 105.50€
CPU Gold G5600 111€
RAM Corsair Vengeance LPX (1x8Gb) 45.20€
Dissipatore EVGA CLC 240 94€
Alimentatore EVGA SuperNOVA G2 550W 117€
HDD Sistema CRUCIAL P1 74€
Case Fractal Design Node 804 100€
Controller Sata SYBA x 2 69€
Totale** ~715.70€

*I prezzi nella tabella sopra sono solo indicativi, infatti i prezzi su Amazon possono variare giornalmente.
**Questa cifra non comprende gli HDD.

Se avete bisogno di qualcosa di più piccolo ed economico, vi suggerisco il mio articolo sul Nas fai da te.

Questa configurazione appena vista è la versione “base” del mio progetto e ha un discreto margine di miglioramento in tutti gli ambiti. Sicuramente potete partire da questa base e migliorarlo col tempo. Spalmando nel tempo gli upgrade la spesa sarà maggiore.

Passiamo alla versione che ho intenzione di fare per me. Versione TOP.

Componente Descrizione Prezzo*
Componenti precedenti senza CPU e ram 559.50€
Secondo HDD Sistema CRUCIAL P1 74€
CPU L’I5 9600K 256.88€
RAM Corsair Vengeance LPX (2x8Gb) 88.50
Scheda Video Quadro P2000 456.50
Totale** ~1435.38€

*I prezzi nella tabella sopra sono solo indicativi, infatti i prezzi su Amazon possono variare giornalmente.
**Questa cifra non comprende gli HDD.

Indubbiamente il prezzo è decisamente più alto ma le performance che ci garantisce l’i5 sono maggiori e in caso di bisogno si può overclockare. Oltre a questo la maggior quantità di ram ci viene in auto in caso di necessità di più VM e più applicazioni.

La scheda video è da prendere in considerazione se avete necessità di tante transcodifiche, sopratutto in 4K. Ovviamente si può aggiungere in qualunque momento. In questo caso però l’OS consigliato è Windows.

Il secondo Crucial è per poter creare il RAID 1 per l’OS. Non è essenziale ma sicuramente aumenta la nostra tranquillità.

Infine aggiungo l’upgrade alla LAN, non obbligatorio, ma che sicuramente aiuta moltissimo chi lavora direttamente sul server.

Componente Descrizione Prezzo*
Scheda di rete 10Gbe L’Asus XG-C100C x 2 170€
Switch Netgear XS505M 335.9€
Cavo IBRA cat.7 x 2 14.95€
Totale** ~520.85€

*I prezzi nella tabella sopra sono solo indicativi, infatti i prezzi su Amazon possono variare giornalmente.
**Questa cifra non comprende gli HDD.

Una rete LAN a 10Gbit/s è una soluzione sicuramente non da tutti e non per tutti, ma per chi ha l’esigenza è sicuramente una manna dal cielo. Il prezzo è ancora alto ma si sta piano piano abbassando, sopratutto per i switch.

Conclusioni

Per chi ha bisogno di un piccolo ed economico server multimediale vi rimando al mio articolo sul Nas fai da te.

Il livello successivo al mio nas diy è la versione meno potente di questo Server Nas casalingo. Qui potrete fare di tutto dalle transcodifiche alle VM ma, sicuramente, con una potenza che per alcuni non è abbastanza. E’ comunque un validissimo punto di partenza con la possibilità di una espansione futura. Aggiungendo RAM e scheda video avrete una decisa dosa di potenza in più.

L’ultimo livello è il Super Server Nas casalingo. Modello che con estrema probabilità andrò a realizzare per me. Ovviamente a ciò aggiungerò una LAN a 10Gbit/s.

Indubbiamente ci sono diverse altre possibilità, sopratutto nei case e nelle schede madri, ma ho voluto mantenere una dimensione compatta visto che si tratta di un server casalingo.

Finalmente eccoci arrivati alla fine di questo articolo. Spero di avervi aiutato a trovare il vostro server PMS ideale :).

A presto

AskBruzz

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Come stampare un elenco dei file di una cartella https://www.askbruzz.com/stampare-elenco-file-cartella/ https://www.askbruzz.com/stampare-elenco-file-cartella/#respond Mon, 06 May 2019 08:50:57 +0000 https://www.askbruzz.com/?p=681 Ecco come stampare un elenco dei file di una cartella o come creare una lista di file contenuti in una cartella. Tramite Excel o prompt dei comandi.

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Come stampare un elenco dei file di una cartella

Sembrerà facile ma ho passato due pomeriggi a cercare di capire come creare automaticamente una lista dei file contenuti in una cartella.

In pratica volevo un semplice file di testo o foglio Excel che contenesse tutti i nomi, estensioni, dimensioni e percorso dei file contenuti in una cartella, sottocartelle comprese.

Alla fine sono riuscito a trovare due metodi per stampare un elenco dei file contenuti in una cartella, sottocartelle comprese. Uno tramite riga di comando via prompt di comandi e uno con Excel.

Per primo vi mostrerò quello a riga di comando.

Riga di comando – Come stampare un elenco dei file di una cartella

Usate una delle due seguenti mini guide in base alla vostra versione di Windows.

Windows 10 – Stampare il contenuto di una cartella su file

Vediamo come stampare un elenco dei file di una cartella su Windows 10. Prestate attenzione agli spazi quando digitate i comandi.

 

 

  1. Navigate fino alla cartella della quale volete creare una lista di file contenuti
  2. Col il cursore del mouse andate sopra la cartella e premendo il tasto Shift () eseguite un Click con il tasto destro.
  3. Dal menu apparso cliccare su “Apri finestra PowerShell qui
  4. Dalla finestra che vi si aprirà digitate dir > Elenco.txt e dopodiché premete invio

Come stampare un elenco dei file di una cartella - Apri finestra PowerShell qui - Windows 10

In questo modo avrete creato un file di testo di nome “Elenco” con la lista dei file contenuti in una cartella.

Come stampare un elenco dei file di una cartella - CMD - Elenco no sottocartelle - Windows 10

Con il seguente risultato:

Come stampare un elenco dei file di una cartella - Elenco no sottocartelle - windwos 10

Se invece volete creare una lista di file contenuti una cartella e in TUTTE le sottocartelle in essa contenute, la procedura è la seguente:

 

  1. Navigate fino alla carella della quale volete creare una lista di file contenuti
  2. Col il cursore del mouse andate sopra la cartella e premendo il tasto Shift () eseguite un Click con il tasto destro.
  3. Dal menu apparso cliccare su “Apri finestra PowerShell qui
  4. Dalla finestra che vi si aprirà digitate tree /f > ElencoSottocartelle.txt e dopodiché premete invio

Come stampare un elenco dei file di una cartella - CMD - Elenco no sottocartelle - Windows 10

In questo modo avrete creato un file di testo di nome “ElencoSottocartelle” con la lista dei file contenuti in una cartella e in tutte le sottocartelle in essa contenute.

Come stampare un elenco dei file di una cartella - Elenco si sottocartelle - Windows10

Windows 7/8.1/8/Vista – Stampare il contenuto di una cartella su file

Ora vediamo come stampare un elenco dei file di una cartella in Windows 8.1/8 | Windows 7 | Windows Vista che sia. Prestate attenzione agli spazi quando digitate i comandi.

Come stampare un elenco dei file di una cartella - Apri comando qui

  1. Navigate fino alla carella della quale volete creare una lista di file contenuti
  2. Col il cursore del mouse andate sopra la cartella e premendo il tasto Shift () eseguite un Click con il tasto destro.
  3. Dal menu apparso cliccare su “Apri finestra di comando qui
  4. Dalla finestra che vi si aprirà digitate dir > Elenco.txt e dopodiché premete invio

Come stampare un elenco dei file di una cartella - CMD - comandi creare elenchiIn questo modo avrete creato un file di testo di nome “Elenco” con la lista dei file contenuti in una cartella.

Come stampare un elenco dei file di una cartella - Elenco no sottocartelle

Se invece volete creare una lista di file contenuti una cartella e in TUTTE le sottocartelle in essa contenute, la procedura è la seguente:

  1. Navigate fino alla carella della quale volete creare una lista di file contenuti
  2. Col il cursore del mouse andate sopra la cartella e premendo il tasto Shift () eseguite un Click con il tasto destro.
  3. Dal menu apparso cliccare su “Apri finestra di comando qui
  4. Dalla finestra che vi si aprirà digitate dir /s > ElencoSottocartelle.txt e dopodiché premete invio

In questo modo avrete creato un file di testo di nome “ElencoSottocartelle” con la lista dei file contenuti in una cartella e in tutte le sottocartelle in essa contenute.

Come stampare un elenco dei file di una cartella - Elenco si sottocartelle

Ora non vi resta che aprirlo con il vostro Editor di testo, Word, Blocco Note, Notepad++ che sia e stamparlo.

Foglio Excel – Come stampare il contenuto di una cartella su file Excel

Il metodo precedente per creare una lista di file contenuti una cartella non richiede nessun programma aggiuntivo. Se però, il vostro intento è quello di stampare il contenuto di una cartella in un file Excel, avrete bisogno di Microsoft Office. Se avete la versione 2010 o 2013 di Office dovrete scaricare e installare il pacchetto Power Query di Microsoft. Non è necessario per le versioni successive.

Ma vediamo come creare una lista di file contenuti una cartella inserendoli un foglio Excel.

  1. Aprite Office Excel e create un nuovo foglio
  2. Andate nel Tab “Dati
  3. Selezionate “Recupera Dati” -> “Da File” -> “Da Cartella

Come stampare un elenco dei file di una cartella - Excel - Comando

  1. Vi si aprirà una finestra dove dovrete scegliere il percorso della cartella della quale vorrete creare la lista dei file contenuti
  2. Cliccate sul tasto “Sfoglia” e navigate sino alla cartella di vostro

Come stampare un elenco dei file di una cartella - Excel - Sfoglia

 

  1. Cliccate su Ok e vi si aprirà una schermata riassuntiva. Cliccate su “Modifica
  2. Ora potete eliminare la colonna “Content” con un semplice click del pulsante destro e selezionando “Rimuovi

Come stampare un elenco dei file di una cartella - Excel - Rimuovi Colonna Content

  1. Cliccando sull’icona della colonna “Attributi” vi si aprirà un elenco di colonne extra. Scegliete quella che volete e cliccate “Ok

Come stampare un elenco dei file di una cartella - Excel - Opzioni Attributi

  1. Tramite la selezione e il trascinamento potete spostare le colonne come meglio volete
  2. Nella barra in alto andate su “Home” -> “Chiudi e Carica

Come stampare un elenco dei file di una cartella - Excel - Chiude e Carica

  1. Vi si aprirà il foglio Excel popolato con la lista dei file contenuti in una cartella

Come stampare un elenco dei file di una cartella - Excel - Risultato

Grazie ad Excel potrete applicare diversi filtri che semplificheranno qualunque operazione vogliate fare sul file, ricerche comprese.

Ovviamente questo metodo è molto più flessibile del primo visto, infatti vi da molte possibilità di personalizzazione, più informazioni e ovviamente crea la lista dei file anche per tutte le sottocartelle esistenti.

Ora ovviamente potrete salvarlo e/o stamparlo.

Conclusioni

Come avrete appena visto, esistono due modi per creare una lista di file contenuti una cartella o per stampare il contenuto di una cartella. Esiste un ulteriore metodo ma non l’ho voluto inserire perché secondo me non altrettanto valido.

Non è stato semplice trovare queste due soluzioni ma sono comunque contento del risultato.

Spero di esservi stato di aiuto.
Alla prossima

AskBruzz

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Black Friday – Consigli, suggerimenti e cosa tenere d’occhio https://www.askbruzz.com/black-friday-consigli-suggerimenti/ https://www.askbruzz.com/black-friday-consigli-suggerimenti/#respond Sat, 18 Nov 2017 00:14:58 +0000 https://www.askbruzz.com/?p=421 Anche quest'anno siamo quasi arrivati al Black Friday 2019 e quest'anno voglio provare a darvi alcune indicazioni e consigli su cosa comprare e cosa no, e magari darvi qualche spunto su quali sono gli oggetti più utili e di moda.

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Anche quest’anno siamo quasi arrivati al Black Friday 2019 e, come ogni anno mi preparo a dare la caccia all’offerta migliore. Quest’anno però, al contrario degli altri anni, voglio provare a scrivere qualcosa riguardo questa, oramai puntuale, “svendita” chiamata Black Friday.

Ma cosa scrivere riguardo al Black Friday di questo 2019? Voglio provare a darvi alcune indicazioni e consigli su cosa comprare e cosa no, e magari darvi qualche spunto su quali sono gli oggetti più utili e di moda.

Prepariamoci al Black Friday del 2019

black-friday-cartellino

La prima cosa da fare per prepararsi adeguatamente al Black Friday è iniziare per tempo a cercare cosa ci interessa e cosa ci serve, onde evitare di comprare cose “inutili” in preda alla “scimmia” degli sconti… e parlo per esperienza 😀

La settimana del Black Friday inizia oggi 20 novembre e proseguirà sino al 2 Dicembre. Sicuramente gli sconti maggiori ci saranno venerdì 29 novembre 2019. Ma come prepararsi^

Semplicemente navigando già da ora per le pagine di Amazon cercando quello che vi serve, quello che vi può servire e quello che vi potrà servire andandolo a salvare nei preferiti per poi tornarci a inizio settimana. Io per l’occasione ho creato una cartella nei preferiti e ci ho salvato tutto quello che mi serve e interessa.

Black Friday del 2019 – Come capire se il prezzo è buono o meno

Moltissime volte ho comprato su Amazon durante momenti di “offerte lampo”,”Prime day”,”Black Friday”,”offerte del giorno” ecc… e molte volte mi sono poi reso conto di aver comprato una cosa, sì scontata, ma non come pensavo.

Per evitare di comprare a prezzi di finta offerta vi suggerisco di installare sul vostro browser (Chrome o Firefox) l’estensione di Keepa che automaticamente inserirà nella pagina del prodotto di Amazon un grafico con lo storico dei prezzi di quel prodotto.

Se non volete installare il plug-in di Keepa esiste sempre il loro sito (LINK) dal quale potrete ricercare il prodotto che vi interessa e capire, sempre tramite il loro grafico, se l’offerta è valida o meno. Avrete anche la possibilità di registrare un “alert” inserendo la vostra mail e il prezzo desiderato per un determinato articolo, in modo che se questo scende sotto l’importo da voi fissato verrete avvisati immediatamente.

Black Friday - Keepa-Grafico

L’usato durante il Black Friday del 2019

Ricordatevi di controllare anche nel Wharehouse di Amazon, infatti durante il Black Friday su tutti i prodotti usati c’è lo sconto del 20%. Io durante il Prime day ho comprato una 2080 Ti Asus a 800€. Ovviamente comprate solo i prodotti contrassegnati “Come nuovo” o ” in perfette condizioni”. Se non siete tremendamente pignoli, e se non è un regalo, l’usato di Amazon sa regalare delle fantastiche occasioni.

Black Friday del 2019 – Priorità ai clienti Prime

Ci tengo a segnalare che durante il Black Friday e il Cyber Monday i clienti Amazon Prime avranno accesso alle offerte in anticipo. Se volete essere sicuri di non perdervi nessuna offerta registratevi ad Amazon Prime da qua.

Quali sono i Privilegi dell’Amazon Prime? Per l’occasione del Black Friday ci saranno ulteriori offerte.

  • Spedizione sempre gratis e veloci, con tempi di consegna di 1gg.
  • Accesso ad Prime Video, che continua a crescere e per il prezzo che ha Amazon Prime è consigliato.
  • Accesso ad Amazon Music. È sarà possibile ascoltare fino a 2 milioni di brani compresi nell’abbonamento, oppure sottoscrivere un abbonamento per accedere a oltre 10 milioni di brani. Quest’anno c’è l’offerta 4 mesi a 0.99€
  • Accesso ad Amazon Kindle. Qui sono disponibili tantissimi libri da leggere in formato Kindle. E’ compreso per i primi 3 mesi Kindle Unlimited
  • Spazio di archiviazione di Foto ILLIMITATO senza modifiche alla risoluzione. Contrariamente a Google Foto.
  • Spazio di 5Gb di archiviazione per qualsiasi tipo di file.
  • Accesso anticipato alle offerte come nel caso del Black Friday e del Cyber Monday.

Tutti questi privilegi  li potete avere per un mese gratuitamente e poi avrà un canone annuale di 36€.

Offerte Black Friday 2019

Qui di seguito le offerte del Black Friday 2019 e Cyber Monday 2019 che ritengo più valide, e non metterò quelle che ritengo finte offerte. La settimana del Black Friday è iniziata.
RICORDATEVI SEMPRE DELL’USATO.

Per vedere i prezzi in offerta cliccate sui link.

Amazon  Alexa

Link alla mia anteprima di Amazon Alexa.

Compra su Amazon

A questo link tanti accessori per la cucina…

A questo link decine di caffè diversi per tutti i tipi di machine. Fatene una scorta come il sottoscritto. 🙂

Conclusione

Sicuramente avrei potuto inserire molti altri articoli, ma questa voleva essere solo una infarinatura generale su come comportarsi prima, durante e dopo il Black Friday. Infatti il lunedì dopo il “venerdì nero” sarà il giorno del Cyber Monday, altra giornata di forti sconti. Per quel giorno valgono gli stessi consigli che ho appena dato. 🙂

Spero di esservi stato di aiuto.

AskBruzz.

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Defer sui java esterni al proprio sito? Ecco come fare https://www.askbruzz.com/eseguire-defer-java-esterni-sito/ https://www.askbruzz.com/eseguire-defer-java-esterni-sito/#respond Tue, 14 Nov 2017 09:48:06 +0000 https://www.askbruzz.com/?p=415 Ecco come eseguire il defer dei file Java esterni al vostro sito, come quelli di Facebook o Youtube, rendendo ancora più veloce il vostro sito.

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Dopo diverso tempo e molte ricerche sono riuscito a trovare come eseguire il "defer" su Java esterni, come, per esempio, quelli di Facebook o di Youtube.

Il “defer” è utile per diminuire i tempi di caricamento delle proprie pagine e il sito “GTmetrix” lo segnala come “impatto alto”. Proprio per questo ho voluto cercare una soluzione al problema, soprattutto dopo aver visto i quasi 500Kb di script che Facebook e Youtube chiedono di caricare ogni volta.

Con questo metodo sarà possibile implementare il "defer" su qualsiasi "<iframe>".

Sono passato da un punteggio defer di:

Defer Java Esterni sito - BAD

A un punteggio defer di:

Defer Java Esterni sito - GOOD

semplicemente andando a fare in modo che i file Java di Facebook e/o Youtube vengano caricati successivamente alla visualizzazione della pagina.

Nel test non ottengo 100 perché ho la necessita che alcuni script java vengano caricati prima, altrimenti non funzionano. Sono comunque in cerca di una soluzione.

Come fare – Defer Java esterno

Per fare ciò vi consiglio di utilizzare un tema child in modo che al successivo aggiornamento del tema la modifica sarà ancora presente. Se non avete una tema child leggete qui come crearlo.
Detto questo passiamo andiamo a vedere come fare questa facilissima modifica.

Per prima cosa dovrete modificare il file “header.php” del vostro tema andando ad aggiungere questo codice:

<!-- Defer iFrame -->
<script>
   function init() {
   var vidDefer = document.getElementsByTagName('iframe');
    for (var i=0; i<vidDefer.length; i++) {
     if(vidDefer[i].getAttribute('data-src')) {
      vidDefer[i].setAttribute('src',vidDefer[i].getAttribute('data-src'));
   } } }
  window.onload = init;
</script>

Il secondo passo da fare è ricercare tutti i vostri blocchi <iframe> e andarli a modificare. Da così:

<div class="separator" style="text-align:center;"><iframe src="https://URL OF BLOG EMBED.html" style="border:0px; height:500px; margin-bottom:0em; margin-left:0em; margin-right:0em; width:100%"></iframe></div>

a così

<div class="separator" style="text-align:center;"><iframe data-src="https://URL OF BLOG EMBED.html" style="border:0px; height:500px; margin-bottom:0em; margin-left:0em; margin-right:0em; width:100%"></iframe></div>

Ovvero semplicemente cambiando da “src” a “data-src”. Semplicemente con queste due piccole modifiche sarà possibile eseguire il defer di tutti quei file java che sono esterni al nostro sito e di cui non abbiamo il controllo.

Conclusione

Guida davvero piccola, ma che per me vale molto visto il tempo che ho impiegato a trovare una soluzione. Questa piccola modifica mi ha aiutato molto ad aumentare la velocità del sito andando a caricare i file Java di Facebook e/o Youtube successivamente alla visualizzazione della pagina.

Spero che vi sia tornata utile. Ecco la Fonti: Link & Link.

A presto AskBruzz

 

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