Sorfware Archivi - AskBruzz.com https://www.askbruzz.com/tag/sorfware/ Chiedi a Bruzz e lo cercherà per te. Tue, 03 Mar 2020 20:31:18 +0000 it-IT hourly 1 https://www.askbruzz.com/wp-content/uploads/2016/11/cropped-7d6118eb-94c5-46ff-84c9-a98c581311fa-1-32x32.png Sorfware Archivi - AskBruzz.com https://www.askbruzz.com/tag/sorfware/ 32 32 Come disattivare aggiornamenti Windows 10 https://www.askbruzz.com/come-disattivare-aggiornamenti-windows10/ https://www.askbruzz.com/come-disattivare-aggiornamenti-windows10/#respond Mon, 18 Nov 2019 15:44:00 +0000 https://www.askbruzz.com/?p=886 Ecco una piccola guida, passo passo, su come disattivare o bloccare gli aggiornamenti automatici di Windows 10. Vi mostrerò più modi per fermali...

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Come disattivare aggiornamenti Windows 10.

Da quando ho cambiato PC e sono passato ad un AMD Threadripper sono stato obbligato ad usare Windows 10 e l’ho odiato sin dal primo minuto… Sarà per la mia vecchiaia, sarà per la mia pessima memoria, sarà per i continua bug ma dopo più di 2 anni i miei sentimenti verso Windows 10 non sono cambiati. Nonostante provi sempre a disattivare gli aggiornamenti in Windows 10… Continuo ad odiarlo!

Uno dei tanti motivi per cui ho questa avversione nei confronti di Windows 10 sono gli aggiornamenti automatici. Windows 10 li scarica e li installa a suo piacimento, anche quando non dovrebbe, anche quando sto facendo qualcosa, addirittura si riavvia quando vuole lui senza dire nulla… E per questo ho voluto scrivere un piccola guida su come disattivare o bloccare aggiornamenti Windows 10.

Premessa – Come bloccare aggiornamenti Windows 10

In questo articolo mostrerò come disattivare aggiornamenti automatici Windows 10. Ciò vuole dire che Windows non scaricherà più nessun tipo di aggiornamento, se non manualmente tramite Windows Update.

Come disattivare aggiornamenti Windows 10 dalle impostazioni

Esistono più modi per bloccare gli aggiornamenti automatici di Windows 10 e il primo è tramite le impostazioni di Windows stesso.

Vediamo come:

  1. Start e andate su “Impostazioni
  2. Cliccate su “Aggiornamento e Sicurezza
  3. Click su “Windows Update
  4. Cliccate su “Opzioni AvanzateCome disattivare aggiornamenti windows 10 - Passo 1 - Opzioni avanzate
  5. Sotto “Sospendi Aggiornamenti” cliccate sul menù a tendina nella sezione “Sospendi fino a” e selezionate quanto a lungo volete bloccare gli aggiornamenti automatici.

Sospendi fino

Una volta completati i passaggi appena visti, gli aggiornamenti di Windows 10 saranno bloccati sino alla data da voi scelta.

Una volta che la data impostata sarà raggiunta Windows scaricherà e installerà tutti gli aggiornamenti disponibili. Dopodiché la funzione sarà nuovamente disponibile.

E’ possibile riprendere gli aggiornamenti automatici in qualunque momento dalla pagina delle impostazioni di Windows Update.


No aggiornamenti di sicurezza

Se invece volete disabilitare, per qualsiasi motivo, solo gli aggiornamenti di sicurezza seguite quanto segue:

  1. Start e andate su “Impostazioni
  2. Cliccate su “Aggiornamento e Sicurezza
  3. Click su “Windows Update
  4. Cliccate su “Opzioni AvanzateOpzioni avanzate
  5. Sotto “Scegli quando installare gli aggiornamenti” cliccate sul menù a tendina nella sezione “Un aggiornamento qualitativo include miglioramenti di sicurezza…” e selezionate per quanti giorni volete bloccare gli aggiornamenti automatici di sicurezza. Il massimo è di 365 giorni.

disattivare aggiornamenti windows - Sospendi sicurezza

Come per l’esempio precedente, anche qua Windows non scaricherà ne installerà gli aggiornamenti fino al limite di giorni impostato.


No aggiornamenti delle funzionalità

Se invece volete disabilitare, per qualsiasi motivo, solo gli aggiornamenti delle funzionalità, ma lasciare quelli di sicurezza, seguite quanto segue:

  1. Start e andate su “Impostazioni
  2. Cliccate su “Aggiornamento e Sicurezza
  3. Click su “Windows Update
  4. Cliccate su “Opzioni AvanzateCome disattivare aggiornamenti windows 10 - Passo 1 - Opzioni avanzate
  5. Sotto “Scegli quando installare gli aggiornamenti” cliccate sul menù a tendina nella sezione “Un aggiornamento delle funzionalità include funzionalità e miglioramenti nuovi…” e selezionate per quanti giorni volete bloccare gli aggiornamenti automatici di sicurezza. Anche qui il massimo è di 365 giorni.

Sospendi funzionalita

Come per l’esempio precedente, anche qua Windows non scaricherà ne installerà gli aggiornamenti fino al limite di giorni impostato.

Se non siete sicuri di cosa fare, il mio consiglio è di rimandare solo questo tipo di aggiornamenti e lasciare quelli sulla sicurezza attivi.


Come bloccare aggiornamenti Windows 10 tramite criteri di gruppo

Se avete Windows 10 Pro potrete disattivare gli aggiornamenti automatici tramite i criteri di gruppo. In questo modo gli aggiornamenti automatici saranno bloccati in modo permanente oppure potrete decidere quando dovranno essere installati.

Vediamo come:

  1. Cliccate su Start
  2. Digitate “gpedit.msc” (senza virgolette) e date OK
  3. Aprite l’editor dei criteri di gruppo
  4. Navigate sino a “Configurazione Computer\Modelli Amministrativi\Componenti di Windows\Windows Update
  5. Doppio click sulla voce “Configura Aggiornamenti automatici” nella colonna di destra Criteri gruppo
  6. Selezionate la voce “DisattivataCome disattivare aggiornamenti windows 10 - Passo 4 - Criteri gruppo - Disattivata
  7. Applica e dopo OK

Completata questa procedura Windows 10 smetterà di scaricare automaticamente gli aggiornamenti.

Questo è molto utile perché vi da la possibilità di installare gli aggiornamenti solo quando volere voi. Vi basterà semplicemente andare su “Start > Impostazioni > Aggiornamento e Sicurezza > Windows Update” e cliccare su “Cerca Aggiornamenti“. In questo modo Windows scaricherà ed installerà tutti gli aggiornamenti disponibili.

Per interrompere questa modalità manuale vi basterà eseguire i passi precedenti e al passo N°5 selezionare “Non Configurato“.


Come e quando

Alternativamente potete impostare delle regole per bloccare aggiornamenti automatici windows 10 che andranno ad influire sul “Come e Quando” gli aggiornamenti vanno installati.

Per fare ciò vi basterò:

  1. Cliccate su start
  2. Digitate “gpedit.msc” (senza virgolette) e date OK
  3. Aprite l’editor dei criteri di gruppo
  4. Navigate sino a “Configurazione Computer\Modelli Amministrativi\Componenti di Windows\Windows Update
  5. Doppio click sulla voce “Configura Aggiornamenti automatici” nella colonna di destra Come disattivare aggiornamenti windows 10 - Passo 4 - Criteri gruppo
  6. Selezionate la voce “AttivataCome disattivare aggiornamenti windows 10 - Passo 4 - Criteri gruppo - Attivata
  7. Nella sezione “Opzioni” potrete impostare diversi parametri, ma l’opzione consigliata è “Notifica per Download e Installazione Automatica
  8. Applica e dopo OK

In questo modo Windows 10 non scaricherà più in automatico gli aggiornamenti va semplicemente vi avviserà che ci sono aggiornamenti disponibili. Starà a voi se farli installare o meno.

Nel punto 6 ci sono più opzioni dove potrete decidere il comportamento di Windows per gli aggiornamenti. Sulla parte destra c’è una sezione dove vi spiega ogni opzione che funzione ha.


Come bloccare aggiornamenti automatici Windows 10 tramite registro

Ho volutamente lasciato questa possibilità di disattivare aggiornamenti windows 10 per ultima perché è quella più “rischiosa”.

Attenzione: Vi ricordo che modificare il registro di sistema è rischioso e può portare a problemi irreversibili nel sistema operativo.

Se disponete di Windows 10 Pro potete disattivare gli aggiornamenti automatici di Windows 10 in due modi. Vediamo quali:

  1. Cliccate su start
  2. Digitate “regedit” (senza virgolette)
  3. Navigate sino a “HKEY_LOCAL_MACHINE\SOFTWARE\Policies\Microsoft\Windows
  4. Click con il pulsante destro sulla cartella “Windows“, selezionate “Nuova” e infine cliccate su “ChiaveCome disattivare aggiornamenti windows 10 - Passo 4 - Regedit - chiave
  5. Rinominate la chiave appena creata in “WindowsUpdate” e date “Invio
  6. Fate click destro sulla chiave appena appena creata, selezionate “Nuova” e infine cliccate su “Chiave
  7. Rinominate la chiave appena creata in “AU” e date “Invio
  8. Fate click destro sulla chiave appena appena creata, selezionate “Nuova” e infine cliccate su “DWORD (32-bit) value
  9. Rinominate la chiave appena creata in “NoAutoUpdate” e date “InvioCome disattivare aggiornamenti windows 10 - Passo 8 - Regedit - dword
  10. Doppio click (nella parte destra della finestra) sulla chiave appena creata e impostate il valore da “0” a “1Regedit 0a1
  11. Date “OK” e riavviate il PC

In questo modo Windows non scaricherà più gli aggiornamenti in maniera automatica. Vi basterà semplicemente andare su “Start > Impostazioni > Aggiornamento e Sicurezza > Windows Update” e cliccare su “Cerca Aggiornamenti“. In questo modo Windows scaricherà ed installerà tutti gli aggiornamenti disponibili.


Limitare gli aggiornamenti tramite registro

Se per qualche motivo la modifica appena fatta al registro non funziona a dovere, potrete comunque modificare il registro in modo che Windows 10 non installi automaticamente gli aggiornamenti.

  1. Cliccate su start
  2. Digitate “regedit” (senza virgolette)
  3. Navigate sino a “HKEY_LOCAL_MACHINE\SOFTWARE\Policies\Microsoft\Windows
  4. Click con il pulsante destro sulla cartella “Windows“, selezionate “Nuova” e infine cliccate su “Chiave
  5. Rinominate la chiave appena creata in “WindowsUpdate” e date “Invio
  6. Fate click destro sulla chiave appena appena creata, selezionate “Nuova” e infine cliccate su “Chiave
  7. Rinominate la chiave appena creata in “AU” e date “Invio
  8. Fate click destro sulla chiave appena appena creata, selezionate “Nuova” e infine cliccate su “DWORD (32-bit) value
  9. Rinominate la chiave appena creata in “AUOptions” e date “InvioCome disattivare aggiornamenti windows 10 - Passo 9 - Regedit auoption
  10. Doppio click (nella parte destra della finestra) sulla chiave appena creata e impostate un valore da “2” a “5“.Come disattivare aggiornamenti windows 10 - Passo 9 - Regedit 2a5
  11. Date “OK” e riavviate il PC

Al punto 10 potete scegliere un numero da 2 a 5.

  • 2 – Vi manderà una notifica alla presenza di nuovi aggiornamenti, ma non scaricherà ne installerà nulla finché non gli date l’OK.
  • 3 – Scaricherà gli aggiornamenti ma non li installerà finché non gli date l’OK.
  • 4 – Scaricherà gli aggiornamenti e ne programmerà l’installazione
  • 5 – Scaricherà e installerà gli aggiornamenti

Questi valori sono gli stesso che si usato nella sezione “Criteri di gruppo“. In questo caso il valore consigliato è il N°2 o il N° 3.

Per ripristinare il normale funzionamento tornate al punto 5 e invece di rinominare la chiave “WindowsUpdate” dovrete cancellarla.

Conclusioni

Per quanto odiosi e, a volte, problematici disattivare gli aggiornamenti automatici di Windows 10 non è sempre un bene. Il mio consiglio è quello di impostare un criterio di gruppo o modificare il registro in modo da essere avvisati quando nuovi aggiornamenti sono disponibili. In questo modo sarete avvisati della presenza di nuovi aggiornamenti ma avrete la possibilità di installarli sono a vostro piacimento, magari alcuni giorni dopo il rilascio, in modo da essere sicuri che non portino problemi…

Spero di esservi stato utile.

A presto

AskBruzz

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I migliori programmi per editare video. A pagamento https://www.askbruzz.com/migliori-programmi-editare-video-pagamento/ https://www.askbruzz.com/migliori-programmi-editare-video-pagamento/#respond Mon, 04 Nov 2019 11:54:48 +0000 https://www.askbruzz.com/?p=866 Cercate i migliori programmi per editare video? Qui elenco i 5 migliori in assoluto. Sia che avete Windows, MAC o Linux esiste il programma adatto per voi.

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I migliori programmi per editare video. A pagamento

Ho deciso di dividere in due parti questo articolo sui migliori programmi per editare video. Questo perché esistono due macro categorie, una a pagamento e una gratuita.

In questo articolo ho deciso di dedicarmi ai programmi per montare video a pagamento. Per quanto riguarda i programmi editing video gratis farò un articolo a parte. Se il tempo e il materiale che troverò me lo permetterà farò anche un articolo sui programmi per montare video online.

Programma per modificare video – Pagamento o gratuito?

Programmi per editare video - Immagine

Se vi state avvicinando al mondo dell’editing video la soluzione migliore per iniziare è quella di dirigersi su una soluzione gratuita se invece avete alle spalle ore e ore di montaggio video e volete sapere quali sono i programmi editing video migliori a pagamento, in questo articolo troverete la risposta.

Vi lascio un piccolo spoiler sul miglior programma editing video gratuito che metterò nell’articolo dedicato… DaVinci Resolve. Ottimo e potentissimo, anche se un po complicato da usare, ma i tutorial online non mancano.

Programma per modificare video – Premessa

Creare video di qualità alta è sempre più facile e accessibile e molto è dovuto agli smartphone. E’ semplice e veloce creare filmati e sicuramente la voglia di unire vari filmati e di modificarne altri è molto più propensa ad apparire.

Viviamo in un momento dove Youtube e simili la fanno da padrona e ci sono sempre più persone attratta da questo mondo. Ecco perché ho voluto approfondire questo argomento… Per non parlare della mia incontenibile curiosità.

Se siete qua sicuramente saprete che il mondo dell’editing video richiede risorse hardware superiori alla media e per questo vi suggerisco di controllare bene il vostro hardware. Ovviamente potrete dedicarvi al montaggio video con pressoché qualunque computer ma i tempi di elaborazione potrebbero essere biblici. Un suggerimento per un pc top per editare video è questo Link.

Classifica – Migliori Programmi per editare video

Entriamo nel vivo dell’articolo e andiamo a vedere quali sono i migliori programmi per montare video.

1° posto – Adobe Premiere Pro CC

Programmi per editare video - Premiere Pro

In prima posizione come miglior programma per fare video ho deciso di mettere Adobe Premiere Pro CC. Adobe è considerata uno dei più grandi nomi nell’industria del settore ed è usato da una moltitudine di professionisti in tutti i campi.

Adobe Premiere ha una interfaccia tradizionale al primo avvio ma ha una UI molto personalizzabile e modulare. Ovviamente dispone di moltissimi tool e transizioni preinstallate, con la possibilità di poterne installare altri di terze parti. Ciò aumenta la potenza di questo editor per video formidabile.

Può gestire un numero illimitato di tracce video e possono essere importate da moltissime fonti come, Files, Videocassette, fotocamere, videocamere, VR, ecc.. e grazie alla funzione della sincronizzazione automatica delle tracce audio il tutto diventa ancora più semplice.

Pro:
  1. Ricco ecosistema Creative Cloud
  2. Intuitivo
  3. Eccellenti funzioni automatiche
  4. Molti Plug-in opzionali
  5. Interfaccia molto personalizzabile
  6. Supporto filmati 8K
  7. Supporto per video a 360°
  8. Veloce
Contro:
  1. Abbonamento mensile non economico
  2. Occasionali problemi di stabilità
  3. No Keyword tagging

2° posto – DaVinci Resolve

Programmi per editare video - DaVinci Resolve

Al secondo posto per i programmi editing video migliori ho deciso di inserire il sempre più famoso DaVinci Resolve. Oramai è arrivato alla versione 16 e le funzionalità aggiunge con ogni versione sono davvero moltissime, come si può vedere da questo file pdf.

DaVinci Resolve esiste in due versione, una Free e una a pagamento, con un prezzo molto interessante, ovvero 269€ con licenza a vita. Direi ottimo, se paragonato al prezzo di Adobe Premiere pro.

DaVinci Resolve è stato creato come un tool per la correzione del colore fino ad arrivare a essere uno standard in molti studi come programma per modificare video a livello professionale.

Dispone di una interfaccia molto simile a Premiere Pro ed anche qui è modificabile secondo le esigenze.

Il pezzo forte di questo programma per modificare video è il suo “Neural Engine” che grazie al machine learning riesce ad applicare effetti avanzati, a rimuovere oggetti da scene in movimento e transizioni con focus sui volti. Nella versione Pro supporta anche l’HDR e spazi di lavoro comuni.

L’equivalente di After Effects e Audition qua sono già inseriti in DaVinci Resolve. Tutto questo vi permetterà di editare il filmato, modificare a vostro piacimento l’audio e inserire effetti animati a custom senza l’ausilio di programmi esterni, facendovi risparmiare anche soldi.

Direttamente sul sito di DaVince Resolve ci sono molti tutorial dalle basi sino ad arrivare alle funzioni più elaborate.
Dopo tutto queste belle cose qual’è il rovescio della medaglia? DaVinci Resolve richiede Hardware di livello altissimo… Pensate che per DaVinci Fusion la ram minima suggerita è di 64Gb

Se vi chiedete il perché ho messo questo fantastico software in seconda posizione è per via dei suoi requisiti Hardware e della sua difficile curva di apprendimento, dato anche dalle numerosissime funzioni.

Un suggerimento per un pc top per editare video è questo Link.

Compra su Amazon.it
Pro:
  1. Color Grading a livelli eccezionali
  2. Supporto filmati 8K
  3. Ottimo anche in versione free
  4. Potentissimo
  5. Completo e Veloce
  6. Nuova Pagina per il “Cut”
  7. Supporto per video a 360°
  8. Neural Engine
Contro:
  1. Richiede Hardware potente
  2. Non semplice come Premiere

Programmi per editare video – 3° posto – CyberLink PowerDirector

Programmi per editare video - CyberLink PowerDirector

L’ultimo gradino del podio per il programma per modificare video va a CyberLink PowerDirector.

Anche qui troviamo una UI simile alle precedenti, con la timeline nella parte inferiore e la possibilità, anche se minima, di modificarla.

Qua non troviamo le potenzialità che offre DaVince Resolve per quanto riguarda il Color Grading ma è comunque possibile eseguire delle correzioni e paradossalmente in maniera più semplice, proprio dovuta al numero minore di opzioni.

Sempre rispetto ai programmi per montare video visti in precedenza il numero di filmati che si possono gestire per singolo progetto sono limitati a 100...

Il numero di tool disponibili in questa applicazioni sono comunque molto elevati e tra questi troviamo, tool per la stabilizzazione e la correzione dei colori nei video, possibilità di usare moltissimi effetti, multi-cam editor, motion tracking e un sistema di “taglio e cucito” molto veloce.

Anche qua troviamo la possibilità di editare filmati 3D e a 360°.

Pro:
  1. Molto veloce
  2. Molti effetti
  3. Supporto per video a 360°
  4. Screen recording
  5. Multicam Editing
Contro:
  1. UI poco personalizzabile
  2. No taglio nel pannello principale
  3. Color grading debole
  4. Motion tracking non preciso

4° posto – Programmi editing video – Corel VideoStudio

Programmi per editare video - VideoStudio

Tra i migliori programmi editing video inserisco al 4° posto Corel VideoStudio. Questo sarà il penultimo posto per i migliori programmi per editare video.

Corel VideoStudio offre un color grading davvero ottimo tanto da dare il controllo dei 3 livelli di luce come in Premiere Pro.

Non manca anche la possibilità di inserire maschere di testo dinamiche direttamente nel video senza dover utilizzare altre applicazioni. Oltre a questo dispone di moltissimi effetti di transizione, oltre 150, e altrettanti template, per semplificare la creazione di contenuti.

Per i più neofiti dispone della funzione FastFlick, ovvero basta decidere un template, inserire i filmati e il programma creerà una sequenza tutto in automatico. Ovviamente il risultato non sarà professionale ma offre una solida base di partenza e ovviamente c’è la possibilità di editare il filmato creato in maniera dettagliata. Questo FastFlick è un programma esterno a VideoStudio ma che si interfacciano perfettamente.

Nota negativa sono le tracce video che qua sono solo 50.

L’interfaccia anche per questo software è molto simile a quelle precedenti…

Compra su Amazon.it
Pro:
  1. Veloce e semplice
  2. Supporto per video a 360°
  3. Screen recording
  4. Multipoint Motion Tracking
  5. Stop-motion tool
  6. Economico
  7. Ottimo Color Grading
Contro:
  1. No Keyword tagging
  2. Alcuni bug e crash
  3. Solo per Windows
  4. Solo 50 tracce video

5° posto – Programmi editing video – Pinnacle Studio

Programmi per editare video - Pinnacle

Eccoci all’ultimo posto per i migliori programmi per montare video.

In questo articolo ho deciso di inserire solo 5 programmi per editare video perché, nonostante le alternative siano moltissime, reputo che quelli che si possono definire migliori siano pochi.

Qui inserisco il Pinnacle Studio Ultimate, sicuramente non il più economico ma che dalla sua offre comunque moltissime funzionalità.

Per cambiare voglio partire da alcuni problemi di gioventù di quest’ultima versione di pinnacle, i crash. Apparentemente questa versione soffre ancora di problemi legati ad alcuni bug e problemi dovuti a Windows 10. Sicuramente col tempo questi problemi verranno sistemati.

Altro problema è legato al motion tracking che risulta, a tratti, totalmente inaffidabile, come il supporto ai 360°.

La versione di cui parlo è la Ultimate dal costo di 129.95€ ed è a singolo acquisto. Le versioni inferiori non le prendo in considerazione perché hanno limitazioni sul numero di tracce video e sono limitate al FullHd.

La timeline è molti simile a tutti gli altri programma per modificare video ma qui se trasciniamo un video in essa si andrà automaticamente ad attaccare ad una traccia esistente, e per questo viene definita timeline magnetica.

Le funzioni principali sono pressoché identiche e in comune con tutti i programmi per editare video. Come detto prima troviamo il motion tracking, le maschere, effetti di transizione, supporto per i video a 360°, editor multicamera, stop motion, ecc..

Per quanto riguarda gli effetti di transizione, qua troviamo forse la più vasta scelta tra tutti i software presenti (plug-in a parte), infatti trovano spazio circa 2000 effetti.

Non manca il color grading che nella versione ultimate offre un livello di opzioni che si può definire professionale, anche con la funzione “Auto-Tune” che restituisce un risultato apprezzabile.

Compra su Amazon.it
Pro:
  1. Semplice ma potente e veloce
  2. Supporto per video a 360°
  3. Motion Tracking
  4. Stop-motion tool
  5. Economico
  6. Molti effetti transizione
Contro:
  1. Alcuni bug e crash
  2. Solo per Windows
  3. Alcuni bug e crash
  4. Problemi video 360°

Solo Mac – Migliori Programmi editing video – Final Cut Pro

Programmi per editare video - Final Cut Pro X

Avrei potuto inserire Final Cut Pro X nella classifica precedente ma essendo compatibile solo con sistema Mac ho voluto dargli uno spazio tutto suo. Lo considero al pari di Premiere Pro e altri programmi per montare video.

In questo caso sarò breve, infatti offre pressoché le stesse funzioni avanzati di Premiere Pro, come transizioni, maschere, video 360°, HDR, multicamera, ecc…

E’, come ogni software Apple, ottimizzato moltissimo il che lo rende un programma molto agile e veloce.

Uno dei contro è che non dispone di un color grading a livello di DaVinci Resolve, ma questo vale per tutti i software che ho inserito in questo articolo.

Se disponete di un computer MAC il mio consiglio è quello di guardare prima il vostro budget e dopodiché scegliere quale software comprare. La scelta comunque può cadere tra DaVinci Resolve, Final Cut Pro X e Adobe Premiere. Sicuramente la possibilità dell’abbonamento mensile di Adobe vi offre la possibilità di provare il software con una spesa minima. Con DaVinci potete provare la versione Free e con Final Cut la versione di prova.

Pro:
  1. Semplice ma potente e veloce
  2. Supporto per video a 360° e HDR
  3. Motion Tracking
  4. Ottima organizzazione dei tool
  5. Semplice UI
  6. Auto analisi facce e scene
Contro:
  1. Non il più economico
  2. Problemi video 360°
  3. Timeline non tradizionale
  4. Non può importare progetti di vecchie versioni
  5. Video 360° senza motion tracking o stabilizzazione

Conclusioni – Migliori programmi per montare video

Eccoci alle conclusioni di questo articolo sui migliori programmi per editare video. L’ho voluto scrivere principalmente per un motivo prettamente personale. La mia curiosità è senza fine e un giorno ho iniziato a informarmi su quale sia il software migliore di editing video. Dopo 3 o 4 giorni di ricerche ho tratto le mie conclusioni.

Se siete in ambiente Windows il mio consiglio è quello di andare su Adobe Premiere Pro CC o DaVinci Resolve. In ambiente MAC, Final Cut Pro X può essere la scelta migliore, ovviamente anche in base alle vostre esigenze e/o finanze.

Per quanto riguarda Linux la più valida alternativa è DaVinci Resolve.

Infine se il vostro scopo principale è quello di Color Gradient allora la scelta principale è sicuramente DaVinci Resolve.

Se non erro per tutti esiste la versione di prova così da poter meglio decidere quale sia il software più adatto a voi.

Spero di esservi stato un minimo di aiuto.

A presto

AskBruzz

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Super Server Nas casalingo per Plex Media Server https://www.askbruzz.com/server-nas-casalingo-plex-media-server/ https://www.askbruzz.com/server-nas-casalingo-plex-media-server/#comments Fri, 31 May 2019 19:16:11 +0000 https://www.askbruzz.com/?p=766 Siete alla ricerca di un Server Nas casalingo per la vostra collezione di film o per le vostre macchine virtuali? Eccovi un super server multimediale da accoppiare al Plex Media Server (PMS)...

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Eccovi un Super Server Nas casalingo per Plex Media Server

Se siete alla ricerca di un potente Server Nas casalingo per il vostro catalogo multimediale sul vostro Plex Media Server, allora siete nel posto giusto.

Ho impiegato giorni di ricerca su come configurare al meglio il mio futuro Server Nas casalingo per il mio Plex Media Server (PMS). Ovviamente non è pensato solo per il PMS ma anche per ospitare alcune VM (Virtual Machine), per una VPN, per un proxy server, ecc…

Prima di continuare se state cercando un Server Nas casalingo con un ottimo rapporto prezzo/prestazioni, ma avete esigenze minime, vi rimando a questo mio articolo sul Nas fai da te.

Sicuramente non avrà le prestazioni del Server Nas che andrò a mostrarvi, ma vi regalerà moltissime soddisfazioni.

Cos’è la Transcodifica

Siccome questo progetto è molto orientato sull’utilizzo del PMS è doveroso fare questa premessa.

Cos’è la transcodifica?

E’ la conversione di un file non leggile dal “lettore” (Tv, Telefono, ecc) in un file leggibile.

Vi farò un esempio pratico.

Sul PMS ho 3 film, due in FullHD e uno in 4K. La sera decido di vedere un film sulla mia nuovissima tv FullHD.

Decido di vedere uno dei due film in FullHD. Non appena schiaccio play, il PMS contatta la tv e “chiede” se è in grado di riprodurre il file. La TV “risponde” di si e allora inizia la visione del film.

La sera dopo decido di vedere il film in 4K. Schiaccio play e il PMS contatta la tv “chiedendo” se è in grado di riprodurre film in 4K. La TV “risponde” di no dicendo che lei è una Tv FullHD.

A questo punto il PMS decide di intervenire e inizia la conversione (transcodifica) del file in uno supportato dalla Tv.

Requisiti per Plex Media Server – Server multimediale casalingoServer Nas casalingo per Plex Media server PMS - Plex Pass

Plex Media Server detto PMS ha bisogno di una notevole potenza quando si ha necessità di effettuare la transcodifica.

Ecco i punteggi PassMark suggeriti dal sito di Plex Media Server per la transcodifica:

  • 4K HDR (50Mbps, 10-bit HEVC) file: 17000 di punteggio PassMark (Transcodificato a 10Mbps 1080p)
  • 4K SDR (40Mbps, 8-bit HEVC) file: 12000 di punteggio PassMark (Transcodificato a 10Mbps 1080p)
  • 1080p (10Mbps, H.264) file: 2000 di punteggio PassMark
  • 720p (4Mbps, H.264) file: 1500 di punteggio PassMark

Probabilmente i punteggi sopra vi diranno molto poco ma vi basti sapere che, per effettuare UNA sola trancodifica di un file in 4k HDR a 10bit, vi serve una CPU di potenza molto elevata, come l’Intel Xeon E5-2697 v2. Cpu di fascia Server dal prezzo di circa 500€. Questo perché PMS esegue una transcodifica software.

Con il Server Nas casalingo che vedremo vi sarà possibile eseguire la transcodifica di 7, se non 9, file 4K HDR a 10bit in contemporanea.

Vi chiedete come?

Con il Plex Pass e la transcodifica Hardware.

La transcodifica Hardware – Server Nas casalingo

Server Nas casalingo per Plex Media server PMS - Quick Sync

Le Cpu Intel di 8a e 9a generazione hanno una scheda video integrata che, utilizzando l’ultima evoluzione del Quick Sync, è in grado di gestire più transcodifiche in contemporanea. Ma la sola CPU, se avete esigenze molto particolari, non vi basterà ed è proprio qui che ci viene in aiuto una vecchia scheda video.

La Nvidia P2000 è una scheda vecchia di circa 7 anni ma essendo di fascia professionale non ha limitazioni sulle transcodifiche, come invece hanno le schede da gaming.

Comprando il Plex Pass avrete la possibilità di eseguire la transcodifica Hardware, andando ad utilizzare la GPU integrata nella CPU.

Oramai sono quasi due anni che ho il Nas casalingo Synology DS 918+ e oltre a essere al limite di spazio disponibile inizia a essere anche sottodimensionato alle mie esigenze.

La transcodifica sul DS 918+ viene eseguita senza problemi su file in FullHD ma se la transcodifica deve essere fatta su file in 4K riesce a riprodurre un solo filmato in contemporanea.

Oltre a questo ultimamente ho la necessità di eseguire due VM e inizia a dare segni di essere al limite. Come se non bastasse gli utenti che vogliono usare il mio Plex stanno aumentando :D.

Dopo questa introduzione è il momento dell’Hardware di questo Super Server Nas casalingo per Plex Media Server.

L’hardware – Server multimediale

Di seguito vi elencherò l’hardware necessario per costruire questo Super Server Nas casalingo.

Il Processore per il nostro Server Nas

Server Nas casalingo per Plex Media server PMS - Intel CPU

Come visto in precedenza le ultime versioni dei processori Intel hanno integrato nella loro GPU l’ultima versione del Quick Sync (anche processori più vecchi hanno il Quick Sync, ma non così avanzato) e per questo il nostro processore sarà un Intel.

Ho scelto due processori per questo Server multimediale.

Il primo è un Intel Gold G5600, mentre il secondo è un I5 9600K.

Ovviamente la scelta sta anche alle vostre esigenze, sopratutto se oltre al Server multimediale avete bisogno anche di altre caratteristiche, come VM, File Server, Web Server, ecc…

Il Pentium Gold G5600 è un dual core (4 threads) con frequenza di 3.9Ghz.

Dotato della GPU UHD 630 dispone appunto dell’ultime versione disponibile di Quick Sync. Questo processore, con un PassMark di “5667” punti ci garantirà ottime performance in transcodifica e ottime performance in generale. Ovviamente restando nei limiti di un Server multimediale.

Il pentium Gold G5600 ha un TDP di 54W, il che lo rende anche parsimonioso nei consumi.

Se avete necessità una eseguire una o due VM, il processore è sicuramente sufficiente.

Se le vostre necessità stanno aumentando, e come me avete bisogno di più potenza, vi suggerisco l’I5 9600K, sopratutto se andrete a inserire una scheda video.

Anch’esso dotato di una GPU UHD 630 ha però una frequenza di 4.6Ghz con 6 core e 6 threads. Il suo PassMark è decisamente maggiore rispetto al G5600 ed infatti è di “13502” punti. Il rovescio della medaglia è il TDP che in questo caso è di 95W. Tenete presente che a riposo il consumo è pressoché uguale in entrambi i modelli.

Se vi chiedete perché ho scelto la varianteK” della CPU è perché il nostro è Super Server Nas casalingo e proprio per questo ho scelto la variante overclockabile.

Nonostante i due processori abbiano la stessa GPU, l’i5 ha margini superiori dati dalla sua maggiore capacità di calcolo. Es. Se con un G5600 riuscite ad eseguire la transcodifica di 6 filmati, è probabile con l’i5 ne farete 7 o 8…

La scheda Madre per il Server multimediale

Server Nas casalingo per Plex Media server PMS - Sche Madre ASRock Z370M

Dopo il processore è il turno della scheda madre.

Qui la scelta può sembrare semplice, ma è stata davvero dura. Le CPU intel hanno un numero di linee PCI-e piuttosto basso e riuscire a trovare la scheda adatta mi ha portato via diverso tempo.

La scheda madre da me scelta per questo server multimediale per Plex Media Server è la Asrock Z370M Pro4.

Il formato di questa scheda madre è il Micro-Atx che si adatta perfettamente al case che vedremo successivamente.

Ho scelto questa scheda madre perché da la possibilità di usare tutti e 6 i canali Sata più due SSD NVMe in contemporanea. Cosa impossibile con quasi tutte le altre schede madri.

Passiamo alle altre caratteristiche. Nel pannello posteriore (I/O) troviamo le uscite video DVI-D, HDMI e D-Sub (VGA) oltre che a 4 USB 3.1, 1 USB 2.0 e 1 USB 3.1 Type-C.

Ovviamente troviamo anche l’attacco per la LAN e, anche se inutili, i connettori audio per le casse e le cuffie.

Internamente la Asrock Z370M Pro4 dispone di 2 x PCI Express 3.0 x16 (se usati entrambi uno andrà in modalità 16x e uno in modalità 4x) e 2 x PCI Express 3.0 x1. Come detto prima non mancano due slot m.2 per SSD NVMe.

Infine troviamo 4 slot per le ram DDR4 che possono essere overclockate sino a 4300Mhz (ram permettendo).

Le ram

Server Nas casalingo per Plex Media server PMS - Corsair RAM

Plex Media Server non è vorace di ram, ma se la nostra intenzione è quella di eseguire molte transcodifiche e anche delle VM, come è mia intenzione, ecco che 16Gb di ram possono tornare molto utili.

Le Corsair Vengeance LPX in kit 2x8Gb, hanno una frequenza di 3000Mhz, sono pienamente compatibili con la Asrock Z370M Pro4 e al profilo XMP. Questo kit da 16Gb sarà la mia scelta ma se a voi serve solo un server multimediale allora potete andare su un singolo banco da 8Gb o su due banchi da 4Gb. Rimarrà comunque la possibilità di espansione futura. Consiglio 8Gb di ram minima perché le transcodifiche portano via molta ram.

A titolo informativo vi lascio le altre due opzioni:

Tutte le ram appena viste sono compatibili con la scheda madre. Tenete a mente che se in un futuro vorrete aumentare la quantità di ram dovrete prendere gli stessi banchi, frequenze comprese, in modo da avere la maggior compatibilità possibile.

Se volete sapere quali ram siano compatibili con la ASrock, a questo link troverete la risposta.

Il Case per il Super Server Nas casalingo

Server Nas casalingo per Plex Media server PMS - Case Fractal Node 804

Dopo aver visionato decine e decina di case di diverse forme e grandezze la mia scelta è caduta sul Fractal Design Node 804. Case ideale per un Server nas casalingo di questa portata e sopratutto compatto.

Dalle dimensioni contenute, misura solo 34.4 x 30.7 x 38.9 cm, può ospitare fino a 10 + 2 HDD da 3.5″. Internamente in case è diviso in due metà. Una che andrà ad ospitare la scheda madre con tutti i suoi componenti, mentre l’altra sarà adibita all’alimentatore e ad 8 HDD da 3.5″. Altri due HDD trovano posto in uno spazio apposito sotto la scheda video. Con l’ausilio di alcune accortezze è possibile installare 4HDD invece di 2.

Ovviamente non manca la possibilità di raffreddare tutti questi HDD in maniera eccellente, vista la possibilità di installare sino a 10 ventole da 120mm. Il case arriverà con 3 ventole a corredo, una frontale e 2 nella parte posteriore.

E’ presente la possibilità di installare, come vedremo dopo, un dissipatore a liquido.

Infine, la parte frontale, superiore e inferiore sono dotati di filtri anti polvere. Nella parte posteriore non sono presenti perché le ventole sono installare in modo da buttare fuori l’aria calda.

Non voglio menzionare le ventole perché è un campo vastissimo e ognuno ha la possibilità di scegliere quelle che più gli aggradano. Delle ventole validissime sono le Noctua NF-A12x25.

Alimentatore

Server Nas casalingo per Plex Media server PMS - Alimentatore Seasonic FX550

L’alimentatore è una componente del PC che molti sottovalutano, ma che in realtà è molto importante, sopratutto per una macchina che deve rimanere accesa 24/7 come appunto il nostro Super Server Nas casalingo. 😀

Anche qui sta a voi scegliere quale alimentatore usare, ma il mio consiglio è quello di andare su un alimentatore da 500/550W.

Questo per sicurezza e sopratutto perché quando il server multimediale sarà a pieno regime, con 12 HDD, il consumo al momento dello spin-on sarà decisamente elevato.

Qui la mia scelta è caduta sull’ottimo Seasonic FX550.

Certificato 80 PLUS Gold, ha una garanzia di 10 anni ed è completamente modulare, il che lo rende il candidato perfetto per il nostro server multimediale e il PMS. Dispone anche della modalità ibrida che, se con carico leggero, fermerà le ventole.

Se la mia scelta non vi aggrada, vi lascio alcuni suggerimenti:

Il mio consiglio è quello di andare sul Seasonic o sull’EVGA G2.

Scelto l’alimentatore possiamo passare al prossimo componente.

Dissipatore

Server Nas casalingo per Plex Media server PMS - Dissipatore EVGA

Per quanto riguarda il dissipatore io ho scelto l’EVGA CLC 240. Ottimo dissipatore AIO da 240mm viene fornito con due ventole ad elevata pressione statica ma senza la presenza di LED. Garanzia di 5 anni.

Come per l’alimentatore e le ram, anche qui la scelta è ampia e sta a voi decidere.

 

 

  • Enermax LiqFusion 240. Bellissimo dissipatore AIO con la caratteristica di mostrarne il funzionamento a colpo d’occhio. Questo grazie al blocco CPU trasparente che consente di vedere il movimento del flusso. Garanzia 2 anni.
  • Corsair Hydro H100i Pro RGB. Molto conosciuto il Corsair Hydro si comporta molto bene. Il blocco della pompa è RGB. Garanzia di 5 anni.

  • NZXT Kraken X52. Come il Corsair è tra i più gettonati e con ottime caratteristiche termiche. Anche qui troviamo 5 anni di garanzia.

Sicuramente la scelta è molto ampia e se avete un modello preferito potete tranquillamente dirottare su quello, purché abbia un radiatore da massimo 240mm.

Se scegliete un radiatore prestate attenzione alle ventole fornite. Sicuramente sono a pressione statica elevata, ma se cosi non fosse cambiate direzione :).

Sicuramente il server multimediale per PMS i led RGB non servono a nulla, ma alle volte non si ha la scelta che si desidera.

Super Server Nas casalingo – Gli Hard Disk

Server Nas casalingo per Plex Media server PMS - HDD Crucial P1

Un Super Server Nas casalingo che si rispetti ha bisogno di ottimi hard disk. Per quanto riguarda gli Hard Disk per Nas vi rimando a questo mio articolo sui migliori HDD per NAS.

Il mio consiglio, oltre a leggere l’articolo appena inserito, è quello di decidere la capacità e dopodiché prenderli tutti della stessa dimensione. Oltre a questo vi consiglio di comprare HDD di marche diverse, in modo da avere meno possibilità di incappare in lotti difettosi.

Ovviamente per il nostro server PMS avremo bisogno, oltre che di HDD dalla grande capacità, anche di HDD per il sistema operativo.

Qui ci viene in aiuto la scheda madre scelta prima, la Asrock Z370M Pro4.

E’ dotata di due slot m2 NVMe che non vanno ad inficiare sui canali SATA.

La mia intenzione sarà quella di andare a creare un RAID 1 con due HDD NVMe da 512Gb. Per fare questo utilizzerò due CRUCIAL P1. Vanno bene anche di dimensioni inferiori.

Creando un RAID 1 da bios avrò una sicurezza maggiore per quanto riguarda l’OS. Se nel lungo periodo un SSD si dovesse rompere, basterebbe sostituirlo con uno uguale senza rischiare di perdere tutti i dati.

Ovviamente starà a voi decidere se creare o meno un RAID 1 per il vostro OS e per il PMS.

Se le vostre intenzioni sono quelle di andare su disco singolo, vi consiglio comunque di andare su un disco di tecnologia NVMe in modo da non usare canali SATA. Anche con disco singolo il CRUCIAL P1 è ottimo.

Controller SATA

Server Nas casalingo per Plex Media server PMS - Controller Sata SYBA

Il Super Server Nas casalingo per PMS che voglio crearmi, e che vi sto mostrando in questo articolo, può ospitare fino a 12 HDD da 3.5″ in contemporanea. Questo è possibile, oltre che alla scheda madre ASRock, grazie anche ai controller SATA che andranno installati nei due slot PCI-e 1x.

I controller SYBA che voglio installare sono dotati di chip “Marvell 88SE9215”. Questo chip è molto affidabile e sopratutto molto compatibile, infatti può essere usato sia con Windows che con Linux.

La mia configurazione prevede l’installazione di due schede SYBA. Ogni scheda SYBA può ospitare 4 HDD SATA III per un totale di 8 connettori.

In futuro voglio arrivare a installare 3 HDD per ogni scheda più 6 HDD sulla scheda madre, per un totale di 12 HDD. Teoricamente il totale può essere di addirittura 14 HDD ma riuscirli ad infilare nel Fractal Design Node 804 credo sia alquanto complicato… Ma non impossibile 😀

Se pensate che la banda del PCI-e 1x sia poca, non è così. Uno slot PCI-e 1x può garantire, nella versione 2.0, 500 Megabyte/s di velocità. Se dividiamo questo valore per 3, il numero di HDD che andremo ad installare, otterremo 166 Megabyte/s per ogni singolo HDD. Se considerate che una lan gigabit ha una portata massima di 120 Megabyte/s il problema non sussiste. Non sussiste neanche in caso di LAN a 10Gbit/s…

Installerò subito tutte e due le schede SATA con, inizialmente, 1 HDD per scheda.

Ecco il nostro Server Multimedia per i PMS

Volendo potremmo fermarci qui per quanto riguarda l’hardware e avremo un potente Server casalingo ottimo per Plex Media Server (PMS)

Con la semplice potenza del Quick Sync della CPU Intel, avrete abbastanza potenza per riuscire a eseguire il transcoding di 5/6 film in FullHD contemporaneamente o di 1 film in 4K. Qualcosina in più con l’I5 9600k.

Se avete necessità di usare il Server Nas casalingo prevalentemente per lo storage allora potete passare direttamente al software.

Se le vostre necessità, per quanto riguarda Plex Media Server, sono quelle di servire pochi client e con filmati in FullHD, allora quanto visto fino ad ora vi basterà e potete saltare direttamente alla parte software.

Invece se le vostre necessità sono maggiori e il vostro PMS vuole di più, allora continuate a leggere…

La scheda video per Plex Media Server

Server Nas casalingo per Plex Media server PMS - NVIDIA P2000

Eccoci arrivati ad una parte molto importante del nostro server multimediale, la scheda video, amata dal nostro PMS.

Per prima cosa non tutte le schede video vanno bene, sopratutto perché NVIDIA limita le schede non professionali a due transcodifiche contemporaneamente. In questi giorni sta uscendo qualche patch amatoriale per levare questo limite, ma sinceramente non so come funzioni. In caso aggiornerò l’articolo. Le ATI al momento no vanno bene.

Altro elemento che limiterà la nostra scelta è quello del tipo di Chip. Se troppo vecchio non ha il supporto all’H265. Necessario per l’utilizzo con PMS.

Fatta questa premessa passiamo alla scheda video che farà parte del nostro Server multimediale, la NVIDIA Quadro P2000.

Il marchio Quadro in NVIDIA è destinato alle schede di fascia professionale e per questo non ha nessun limite imposto per la transcodifica.

La Quadro P2000 ha una grande capacità di transcodifica e un consumo contenuto (75W), il che la rende la candidata ideale per il Plex Media Server. L’unico limite è la quantità di memoria installata che ne limita le transcodifiche in 4K a soli 4/6 streaming contemporanei. Questi si andranno ad aggiungere alla singola transcodifica data dalla CPU, per un totale di 5/7 streaming in 4K contemporaneamente. Forse, in base alla sorgente, anche 1 o 2 in più.

Per quanto quanto riguarda la transcodifica in FullHD la P2000 con l’ausilio della GPU vi permetteranno di effettuare la transcodifica di circa 25/30 film in contemporanea.

Se anche la Quadro P2000 non è abbastanza potete optare per una P5000, ma il suo prezzo è davvero esagerato.

Se le vostre necessità toccano le stelle allora la soluzione migliore è una TItan RTX da affiancare alla patch per windows. Questo però previa verifica della compatibilità della patch. Una Titan RTX può eseguire sino a 19 streaming in 4K contemporaneamente.

A questo link potrete capire quante transcodifiche può effettuare una determinata scheda video.

La scheda video andrà installata nello slot PCI-e a 16x in alto.

10Gbit/s per il Super Server Nas casalingo

Server Nas casalingo per Plex Media server PMS - Switch Netgear XS505MCome si suol dire la potenza è nulla senza il controllo e, oltre a questo, quando mi metto a fare una cosa cerco di farla al meglio possibile, sopratutto in ambito PC.

Mentre studiavo come potenziare il mio Synology DS 918+ con un super server multimediale per il mio Plex Media Server ho iniziato ad incappare nelle schede di rete a 10Gbit/s. La scimmia è salita forte sin da subito.

Non potevo creare una macchina del genere senza cercare la soluzione su come aumentare la banda tra il mio Pc e il futuro Server PMS.

Il mio PC è collegato al mio Nas tramite rete LAN in Gigabit e sempre più spesso mi capita di lavorare direttamente da nas, senza passare i file in locale. La velocità di una Gigabit è di circa 120 Megabyte/s massimi e alle volte, sopratutto con file davvero grossi, è un bel limite.

Ecco del perché la volontà di utilizzare una LAN a 10Gbit.

Ma passiamo all’hardware necessario a creare la nostra LAN a 10Gbit/s.

Per prima cosa ci serviranno due schede di rete e al momento l’Asus XG-C100C è la scheda più economica. Una scheda andrà nel Super Server e l’altra nel nostro PC. La scheda sul server multimediale andrà installata nello slot PCI-e da 16x in basso.

La seconda scheda andrà installata nel pc che usate e dal quale vorrete avere la massima velocità di collegamento.

Ovviamente solo la scheda di rete non basta e il passo successivo è l’acquisto di uno switch per reti LAN a 10Gbit. La scelta migliore, al momento, è il Netgear XS505M dotato di 4+1 porte a 10Gbit (volendo è disponibile la versione da 8 porte).

Con questo Switch potrete collegare fino a 3PC + il Server NAS alla velocità massima possibile. Ovviamente per ogni pc avrete bisogno di una Asus XG-C100C. La porta “+1” è una porta SFP+ e per sfruttarla servono schede di rete dedicate.

Infine vi serviranno i cavi adatti a tale velocità. In questo caso la scelta migliore sono gli IBRA cat.7. Disponibili in varie lunghezze.

Questa soluzione non è tra le più economiche ma al momento trovo che sia quella migliore e con meno rischi. Se troverò alternative aggiornerò questa sezione.

Software per il Server Multimediale

Ovviamente servirà un OS sul quale far andare in nostro PMS ed eccoci infatti alla sezione software.

Anche qui la scelta è ampia ma se le vostre esigenze sono rivolte quasi esclusivamente al Plex Media Server allora il software da utilizzare è Windows. Qui potete trovare una licenza di Windows 10 Pro ad un prezzo molto basso (Al momento è di circa 5€).

Se vi chiedete perché di Windows, è presto detto. Plex Media Server su linux ha delle incompatibilità con i driver NVIDIA e di conseguenza la transcodifica non avviene in maniera corretta. Con Windows la transcodifica effettuata dal PMS avviene in maniera ottima, sfruttando appieno sia la GPU che la CPU. Gran difetto di questa opzione è la mancanza di un RAID 6. Si può, al massimo, creare un RAID 5.

Altra scelta è quella di utilizzare OpenMediaVault, OS basato su linux con una semplice interfaccia web. Consiglio questo OS se le vostre necessità includono VM, Proxy, Mail, Plex Media Server, ecc… OMV da la possibilità di creare un RAID 6.

Altri OS ottimi per Nas/Server sono: Xpenology, UnRaid e FreeNas. Di questi ho esperienza solo con Xpenology che altro non che il il software dei Nas Synology.

Ricordo che per poter sfruttare la transcodifica hardware in Plex Media Server serve il Plex Pass.

Riepilogo – Server Nas casalingo

Dopo tutto questi dettagli su hardware e software è tempo di riepilogo.

Per primo farò il riepilogo per la versione meno “potente” ma comunque all round.

Componente Descrizione Prezzo*
Scheda Madre Asrock Z370M Pro4 105.50€
CPU Gold G5600 111€
RAM Corsair Vengeance LPX (1x8Gb) 45.20€
Dissipatore EVGA CLC 240 94€
Alimentatore EVGA SuperNOVA G2 550W 117€
HDD Sistema CRUCIAL P1 74€
Case Fractal Design Node 804 100€
Controller Sata SYBA x 2 69€
Totale** ~715.70€

*I prezzi nella tabella sopra sono solo indicativi, infatti i prezzi su Amazon possono variare giornalmente.
**Questa cifra non comprende gli HDD.

Se avete bisogno di qualcosa di più piccolo ed economico, vi suggerisco il mio articolo sul Nas fai da te.

Questa configurazione appena vista è la versione “base” del mio progetto e ha un discreto margine di miglioramento in tutti gli ambiti. Sicuramente potete partire da questa base e migliorarlo col tempo. Spalmando nel tempo gli upgrade la spesa sarà maggiore.

Passiamo alla versione che ho intenzione di fare per me. Versione TOP.

Componente Descrizione Prezzo*
Componenti precedenti senza CPU e ram 559.50€
Secondo HDD Sistema CRUCIAL P1 74€
CPU L’I5 9600K 256.88€
RAM Corsair Vengeance LPX (2x8Gb) 88.50
Scheda Video Quadro P2000 456.50
Totale** ~1435.38€

*I prezzi nella tabella sopra sono solo indicativi, infatti i prezzi su Amazon possono variare giornalmente.
**Questa cifra non comprende gli HDD.

Indubbiamente il prezzo è decisamente più alto ma le performance che ci garantisce l’i5 sono maggiori e in caso di bisogno si può overclockare. Oltre a questo la maggior quantità di ram ci viene in auto in caso di necessità di più VM e più applicazioni.

La scheda video è da prendere in considerazione se avete necessità di tante transcodifiche, sopratutto in 4K. Ovviamente si può aggiungere in qualunque momento. In questo caso però l’OS consigliato è Windows.

Il secondo Crucial è per poter creare il RAID 1 per l’OS. Non è essenziale ma sicuramente aumenta la nostra tranquillità.

Infine aggiungo l’upgrade alla LAN, non obbligatorio, ma che sicuramente aiuta moltissimo chi lavora direttamente sul server.

Componente Descrizione Prezzo*
Scheda di rete 10Gbe L’Asus XG-C100C x 2 170€
Switch Netgear XS505M 335.9€
Cavo IBRA cat.7 x 2 14.95€
Totale** ~520.85€

*I prezzi nella tabella sopra sono solo indicativi, infatti i prezzi su Amazon possono variare giornalmente.
**Questa cifra non comprende gli HDD.

Una rete LAN a 10Gbit/s è una soluzione sicuramente non da tutti e non per tutti, ma per chi ha l’esigenza è sicuramente una manna dal cielo. Il prezzo è ancora alto ma si sta piano piano abbassando, sopratutto per i switch.

Conclusioni

Per chi ha bisogno di un piccolo ed economico server multimediale vi rimando al mio articolo sul Nas fai da te.

Il livello successivo al mio nas diy è la versione meno potente di questo Server Nas casalingo. Qui potrete fare di tutto dalle transcodifiche alle VM ma, sicuramente, con una potenza che per alcuni non è abbastanza. E’ comunque un validissimo punto di partenza con la possibilità di una espansione futura. Aggiungendo RAM e scheda video avrete una decisa dosa di potenza in più.

L’ultimo livello è il Super Server Nas casalingo. Modello che con estrema probabilità andrò a realizzare per me. Ovviamente a ciò aggiungerò una LAN a 10Gbit/s.

Indubbiamente ci sono diverse altre possibilità, sopratutto nei case e nelle schede madri, ma ho voluto mantenere una dimensione compatta visto che si tratta di un server casalingo.

Finalmente eccoci arrivati alla fine di questo articolo. Spero di avervi aiutato a trovare il vostro server PMS ideale :).

A presto

AskBruzz

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Come stampare un elenco dei file di una cartella https://www.askbruzz.com/stampare-elenco-file-cartella/ https://www.askbruzz.com/stampare-elenco-file-cartella/#respond Mon, 06 May 2019 08:50:57 +0000 https://www.askbruzz.com/?p=681 Ecco come stampare un elenco dei file di una cartella o come creare una lista di file contenuti in una cartella. Tramite Excel o prompt dei comandi.

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Come stampare un elenco dei file di una cartella

Sembrerà facile ma ho passato due pomeriggi a cercare di capire come creare automaticamente una lista dei file contenuti in una cartella.

In pratica volevo un semplice file di testo o foglio Excel che contenesse tutti i nomi, estensioni, dimensioni e percorso dei file contenuti in una cartella, sottocartelle comprese.

Alla fine sono riuscito a trovare due metodi per stampare un elenco dei file contenuti in una cartella, sottocartelle comprese. Uno tramite riga di comando via prompt di comandi e uno con Excel.

Per primo vi mostrerò quello a riga di comando.

Riga di comando – Come stampare un elenco dei file di una cartella

Usate una delle due seguenti mini guide in base alla vostra versione di Windows.

Windows 10 – Stampare il contenuto di una cartella su file

Vediamo come stampare un elenco dei file di una cartella su Windows 10. Prestate attenzione agli spazi quando digitate i comandi.

 

 

  1. Navigate fino alla cartella della quale volete creare una lista di file contenuti
  2. Col il cursore del mouse andate sopra la cartella e premendo il tasto Shift () eseguite un Click con il tasto destro.
  3. Dal menu apparso cliccare su “Apri finestra PowerShell qui
  4. Dalla finestra che vi si aprirà digitate dir > Elenco.txt e dopodiché premete invio

Come stampare un elenco dei file di una cartella - Apri finestra PowerShell qui - Windows 10

In questo modo avrete creato un file di testo di nome “Elenco” con la lista dei file contenuti in una cartella.

Come stampare un elenco dei file di una cartella - CMD - Elenco no sottocartelle - Windows 10

Con il seguente risultato:

Come stampare un elenco dei file di una cartella - Elenco no sottocartelle - windwos 10

Se invece volete creare una lista di file contenuti una cartella e in TUTTE le sottocartelle in essa contenute, la procedura è la seguente:

 

  1. Navigate fino alla carella della quale volete creare una lista di file contenuti
  2. Col il cursore del mouse andate sopra la cartella e premendo il tasto Shift () eseguite un Click con il tasto destro.
  3. Dal menu apparso cliccare su “Apri finestra PowerShell qui
  4. Dalla finestra che vi si aprirà digitate tree /f > ElencoSottocartelle.txt e dopodiché premete invio

Come stampare un elenco dei file di una cartella - CMD - Elenco no sottocartelle - Windows 10

In questo modo avrete creato un file di testo di nome “ElencoSottocartelle” con la lista dei file contenuti in una cartella e in tutte le sottocartelle in essa contenute.

Come stampare un elenco dei file di una cartella - Elenco si sottocartelle - Windows10

Windows 7/8.1/8/Vista – Stampare il contenuto di una cartella su file

Ora vediamo come stampare un elenco dei file di una cartella in Windows 8.1/8 | Windows 7 | Windows Vista che sia. Prestate attenzione agli spazi quando digitate i comandi.

Come stampare un elenco dei file di una cartella - Apri comando qui

  1. Navigate fino alla carella della quale volete creare una lista di file contenuti
  2. Col il cursore del mouse andate sopra la cartella e premendo il tasto Shift () eseguite un Click con il tasto destro.
  3. Dal menu apparso cliccare su “Apri finestra di comando qui
  4. Dalla finestra che vi si aprirà digitate dir > Elenco.txt e dopodiché premete invio

Come stampare un elenco dei file di una cartella - CMD - comandi creare elenchiIn questo modo avrete creato un file di testo di nome “Elenco” con la lista dei file contenuti in una cartella.

Come stampare un elenco dei file di una cartella - Elenco no sottocartelle

Se invece volete creare una lista di file contenuti una cartella e in TUTTE le sottocartelle in essa contenute, la procedura è la seguente:

  1. Navigate fino alla carella della quale volete creare una lista di file contenuti
  2. Col il cursore del mouse andate sopra la cartella e premendo il tasto Shift () eseguite un Click con il tasto destro.
  3. Dal menu apparso cliccare su “Apri finestra di comando qui
  4. Dalla finestra che vi si aprirà digitate dir /s > ElencoSottocartelle.txt e dopodiché premete invio

In questo modo avrete creato un file di testo di nome “ElencoSottocartelle” con la lista dei file contenuti in una cartella e in tutte le sottocartelle in essa contenute.

Come stampare un elenco dei file di una cartella - Elenco si sottocartelle

Ora non vi resta che aprirlo con il vostro Editor di testo, Word, Blocco Note, Notepad++ che sia e stamparlo.

Foglio Excel – Come stampare il contenuto di una cartella su file Excel

Il metodo precedente per creare una lista di file contenuti una cartella non richiede nessun programma aggiuntivo. Se però, il vostro intento è quello di stampare il contenuto di una cartella in un file Excel, avrete bisogno di Microsoft Office. Se avete la versione 2010 o 2013 di Office dovrete scaricare e installare il pacchetto Power Query di Microsoft. Non è necessario per le versioni successive.

Ma vediamo come creare una lista di file contenuti una cartella inserendoli un foglio Excel.

  1. Aprite Office Excel e create un nuovo foglio
  2. Andate nel Tab “Dati
  3. Selezionate “Recupera Dati” -> “Da File” -> “Da Cartella

Come stampare un elenco dei file di una cartella - Excel - Comando

  1. Vi si aprirà una finestra dove dovrete scegliere il percorso della cartella della quale vorrete creare la lista dei file contenuti
  2. Cliccate sul tasto “Sfoglia” e navigate sino alla cartella di vostro

Come stampare un elenco dei file di una cartella - Excel - Sfoglia

 

  1. Cliccate su Ok e vi si aprirà una schermata riassuntiva. Cliccate su “Modifica
  2. Ora potete eliminare la colonna “Content” con un semplice click del pulsante destro e selezionando “Rimuovi

Come stampare un elenco dei file di una cartella - Excel - Rimuovi Colonna Content

  1. Cliccando sull’icona della colonna “Attributi” vi si aprirà un elenco di colonne extra. Scegliete quella che volete e cliccate “Ok

Come stampare un elenco dei file di una cartella - Excel - Opzioni Attributi

  1. Tramite la selezione e il trascinamento potete spostare le colonne come meglio volete
  2. Nella barra in alto andate su “Home” -> “Chiudi e Carica

Come stampare un elenco dei file di una cartella - Excel - Chiude e Carica

  1. Vi si aprirà il foglio Excel popolato con la lista dei file contenuti in una cartella

Come stampare un elenco dei file di una cartella - Excel - Risultato

Grazie ad Excel potrete applicare diversi filtri che semplificheranno qualunque operazione vogliate fare sul file, ricerche comprese.

Ovviamente questo metodo è molto più flessibile del primo visto, infatti vi da molte possibilità di personalizzazione, più informazioni e ovviamente crea la lista dei file anche per tutte le sottocartelle esistenti.

Ora ovviamente potrete salvarlo e/o stamparlo.

Conclusioni

Come avrete appena visto, esistono due modi per creare una lista di file contenuti una cartella o per stampare il contenuto di una cartella. Esiste un ulteriore metodo ma non l’ho voluto inserire perché secondo me non altrettanto valido.

Non è stato semplice trovare queste due soluzioni ma sono comunque contento del risultato.

Spero di esservi stato di aiuto.
Alla prossima

AskBruzz

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Uno dei migliori gestori di password. Il famoso LastPass. https://www.askbruzz.com/uno-dei-migliori-gestori-password-lastpass/ https://www.askbruzz.com/uno-dei-migliori-gestori-password-lastpass/#respond Sat, 11 Feb 2017 19:22:50 +0000 https://www.askbruzz.com/?p=202 Avete a che fare con decine di password al giorno? Ricordarle tutte è un lavoraccio? Ecco la soluzione per voi, LastPass, a mio avviso il miglior gestore di password del momento.

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Avete a che fare con decine di password al giorno? Ricordarle tutte è un lavoraccio? Ecco la soluzione per voi, LastPass, a mio avviso il miglior gestore di password del momento.

Dopo anni mi sono deciso ad utilizzare un gestore di password. Tra il computer di casa e quello del lavoro ricordarmi tutte le password era diventato difficile, tant’è che mi capitava spesso di utilizzare la stessa password più volte.

Ho passato alcuni giorni cercando di informarmi su quali fossero i gestori per password migliori e più sicuri.
Dopo un paio di giorni avevo ridotto la scelta a due gestori di password, ovvero LastPass (scaricabile da qui) e Dashlane. Alla fine ho optato per LastPass come gestore di password, sia per le sue features che per il prezzo, molto meno della metà rispetto a Dashlane.

Nella mia ricerca sul miglior gestore di password ho addirittura scoperto che un programma molto famoso, di cui ora no faccio il nome, salvava le password non criptate in locale in un semplice foglio txt e le criptava solamente una volta nel Cloud, mantenendo il file in locale. Ovvero protezione quasi inesistente.

Caratteristiche di LastPass

LastPass ha due piani, uno gratis e uno a pagamento.

LastPass: Gratis:

  • Accesso su tutti i dispositivi
  • Salvataggio e inserimento delle password
  • Generatore di password
  • Note sicure
  • Condivisione di password e note
  • Prova di sicurezza
  • Autenticazione a due fattori (2FA)
  • Sincronizzazione tra tutti i dispositivi
  • Crittografie AES a 256 bit con PBKDF2 SHA-256 e hash salted

LastPass: A pagamento:

  • Tutte le funzioni del piano Gratuito
  • Accesso illimitato alla app per smartphone e tablet
  • Condivisione in famiglia: fino a 5 utenti
  • Ad free
  • Opzioni YubiKey & 2FA Sesame
  • Supporto tecnico prioritario
  • LastPass per applicazioni
  • Identificazione impronte digitali su computer desktop
  • 1 GB di spazio di archiviazione file crittografato

Il prezzo del piano a pagamento è di $1 /mese (con fatturazione annuale).

 

Come funziona

LastPass è un gestore di password davvero ben fatto ed è anche molto facile da utilizzare. Ha l’indubbia utilità di farvi accedere alle vostre password da qualsiasi dispositivo utilizziate, sia esso un computer che un cellulare.

Oltre a questo dispone di un generatore di password molto personalizzabile ed intelligente.

Generatore di Password LastPass

Ogni qual volta voi riempite un campo di registrazione per un sito, LastPass farà apparire questa icona LastPass icon che se cliccata vi aprirà un piccolo pop-up dove in automatico saranno riportate le credenziali da voi inserite per poterle salvare.
Invece se il campo di registrazione non lo riempite ma cliccate direttamente sull’icona di LastPass, potrete inserire il nome utente e lasciare che sia LastPass a creare per voi la password, salvandola in automatico e andando a riempire i campi per la registrazione.tutte le vostre password, organizzarle per cartelle, condividerle, eseguire una ricerca, ecc…

Come ultima opzione potete riempire voi i campi e alla pressione del tasto invio comparirà in alto nel browser una piccola linea verde dove vi chiederà se volete registrare o meno le credenziali per quel sito.

E se invece aggiornate una password? LastPass si renderà conto anche di questo e vi chiederà se la vorrete aggiornare.

Gestore di Password - LastPass cassaforte
La cassaforte di LastPass

LastPass è davvero un ottimo gestore di password, ha un pannello di gestione chiamato “cassaforte” dove avrete la possibilità di creare e gestire

Avrete anche la possibilità di creare note di qualsiasi tipo che saranno anch’esse crittografate , caricate nel Cloud e accessibili da tutti i vostri dispositivi.

Sempre integrata nel programma c’è l’opzione “Prova di sicurezza” che analizzerà tutte le vostre password e vi dirà quanto le ritiene sicure, trovando anche i doppioni e fornendovi un punteggio in percentuale.

LastPass per mobile

Questo gestore di password è, ovviamente, disponibile praticamente per qualsiasi smartphone o Tablet.

Anche nella versione mobile c’è la possibilità di accedere alla vostra “cassaforte” tramite l’impronta digitale, ovviamente dove supportata. L’auto compilazione dei form è supportata sui browser di Chrome e Opera mobile. Nell’app è presente un browser integrato per navigare in tutta sicurezza e anche la possibilità di usare l’autenticazione multi-fattore.

Il più grande difetto della applicazione è il suo periodo di prova di 14 gg, passato il quale non avrete più alcune funzionalità come la sincronizzazione di password e note. Il prezzo è quello visto in precedenza, ovvero $1 /mese.

Installazione

LastPass è disponibile per i browser e sistemi operativi più conosciuti ed usati, come Chrome, Firefox, Safari, Opera, IE, Edge, Windows, IOS, Linux. Oltre a questo è disponibile per Android, IOS e Windows mobile.

Una volta installato, comparirà immediatamente nel browser una schermata come questa:Log-in LastPass

 

e l’icona LastPass icon nella barra degli strumenti.

Creato il vostro account dovrete creare la vostra “Master Password”, ovvero la password con la quale accederete a LastPass. Ovviamente dovrà essere molto difficile con un lunghezza minima di 8 caratteri. Qui un link in inglese dove potrete trovare consigli su come crearla.

Una volta entrati nel gestore di password vi verrà chiesto da quale fonte vorrete importare le vostre password. Per comodità selezionatele tutte. Finita l’importazione non vi resterà altro che organizzare le vostre password e, tramite la funzione “Prova di Sicurezza”, controllare la “forza” delle stesse.

Conclusione

Passare al “lato oscuro” e decidersi ad usare un gestore di password non è facile, io stesso ho ponderato il passaggio a lungo, ero piuttosto scettico e, ad essere sincero, poco fiducioso.
Passato il primo periodo di approccio tentennante ho capito l’immensa comodità portata da questo tool… Non dover più pensare a tutte quelle password era una manna dal cielo.

Il mio consiglio è di provarlo per almeno 14gg, e sicuramente, in questo lasso di tempo, capirete se questo gestore di password fa per voi. Considerando poi il prezzo annuale davvero irrisorio è anche molto appetibile la versione Premiun.

Spero di avervi aperto un nuovo mondo con questo gestore di password e di avervi fatto cosa gradita.

A presto

AskBruzz

 

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Interfaccia con pulsanti troppo piccoli? Ecco come fare https://www.askbruzz.com/interfaccia-pulsanti-troppo-piccoli/ https://www.askbruzz.com/interfaccia-pulsanti-troppo-piccoli/#comments Mon, 02 Jan 2017 09:28:11 +0000 https://www.askbruzz.com/?p=67 Come me avete avuto problemi nella visualizzazione dei pulsanti e delle scritte di certe applicazioni su schermi con una risoluzione elevata?

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Come me avete avuto problemi nella visualizzazione dei pulsanti e delle scritte di certe applicazioni su schermi con una risoluzione elevata?

Ebbene io mi sono imbattuto in questo problema la prima volta che ho installato Gimp sul mio Surface Pro 4.

Ecco un esempio di ciò che intendo:
Prima.

Ecco i pulsanti troppo piccoli

Dopo.

Post Ridimenionamento - icone piccole

Preso dal “panico” sono corso ai ripari: www.google.it.
Non è stata una ricerca facile, infatti mi ci sono volute diverse ore prima di trovare la soluzione che vi andrò a spiegare.
Come mia abitudine cercherò di essere il più chiaro e conciso possibile e come forse avrete notato leggendo qualche altro mio articolo saprete del mio
odio per siti troppo prolissi che per apparire belli alla SEO scrivono fiumi di parole senza dare una vera e propria risposta a quello che si cerca.

Dopo questo mio preambolo partiamo spediti con la soluzione da me trovata e testata:

Per prima cosa ci tengo a precisare che quanto andremo a vedere l’ho testato solo su windows 10 del surface dove non ho avuto problemi.
Online c’è chi dice che questo “trucchetto” funzioni solo con windows 10 mentre altri sostengono che funziona perfettamente anche con Windows 7.
Lascio a voi la scelta, in ogni caso consiglio sempre di fare un Backup e/o creare un punto di ripristino su windows.

Iniziamo:
Passo 1

Create un file di testo sul desktop. Tasto destro del mouse sul Desktop-> nuovo->Documento di testo.
Nuovo documento - pulsanti troppo piccoli
Passo 2

Rinominate il file con il nome dell’eseguibile dell’applicazione che renderizza male i pulsanti (Nel mio caso ho chiamato il file gimp-2.8.exe) seguito da “.manifest” e vi ritroverete un file di questo genere: “gimp-2.8.exe.manifest”.

rinomina file - pulsanti piccoli

Passo 3

Andate al seguente link http://www.angusj.com/resourcehacker/ e scaricate Resource Hacker (consiglio la versione .zip che non necessita di installazione). *

Passo 4

Decomprimete ed eseguite “ResourceHacker.exe”.

Passo 5

Aprite l’eseguibile del programma che vi da “problemi” in Resource Hacker.

ResourceHacker apri file - pulsanti piccoli

Passo 6

Ora bisogna cercare se esiste un “manifest” interno all’applicazione. Navigate sino a trovare la “Risorsa/Cartella” Manifest. Se non esiste chiudete Resource Hacker, aprite il file creato al punto 1 e incollateci dentro queste righe:

<?xml version="1.0" encoding="UTF-8" standalone="yes"?>

<assembly xmlns="urn:schemas-microsoft-com:asm.v1" manifestVersion="1.0">

<application xmlns="urn:schemas-microsoft-com:asm.v3">

<windowsSettings>

<dpiAware xmlns="http://schemas.microsoft.com/SMI/2005/WindowsSettings">False</dpiAware>

</windowsSettings>

</application>

</assembly>

 

Ora potete saltate direttamente al punto 9.

Passo 7

Se invece la “Risorsa/Cartella” Manifest esiste dovete espanderla cliccato sul “>” fino al incontrare l’oggetto “1033”.

Ricerca manifest Resource Hacker - pulsanti piccoli
Cliccatelo e sulla parte destra del programma vi apparirà un codice simile a quello del punto 5. Selezionate tutto il codice e cliccando con il tasto destro del mouse copiatelo. Ora potete chiudere il programma Resource Hacker stando attenti a non salvare nulla.

Passo 8

Ora aprite il file creato al punto 1 con il vostro editor di testo, io uso Notepad++ (scaricabile da qui), incollateci quello che avete appena copiato al punto 6 e salvate.

  1. Ora dovete cercare in queste poche righe di codice se esiste una parte chiamata “dpiAware” impostata e “True” tipo questa:
    <dpiAware xmlns="http://schemas.microsoft.com/SMI/2005/WindowsSettings">True</dpiAware>

    Dpiware true - pulsanti piccoli
    Se esiste dovete modificare questo valore da “true” a “false” (deve essere scritto minuscolo).
    Ora potete salvare e chiudere Notepad.

  2. Se non esiste in nessuna parte di codice il valore “dpiAware” dovrete aggiungerlo voi.
    Cercate una stringa come la seguente:

    <assembly xmlns="urn:schemas-microsoft-com:asm.v1" manifestVersion="1.0">

    ed incollateci subito sotto la seguente stringa:

    <application xmlns="urn:schemas-microsoft-com:asm.v3">
    <windowsSettings>
    
    <dpiAware xmlns="http://schemas.microsoft.com/SMI/2005/WindowsSettings">False</dpiAware>
    
    </windowsSettings>
    
    </application>

    Fatto questo potete salvare e chiudere Notepad.

Passo 9

Ora dovete copiare il file appena salvato nella cartella dove risiede il file .EXE dell’applicazione che vi da problemi.
Il programma che vi crea problemi è  “C:\Program Files (x86)\Microsoft Office\Office14\windword.exe” allora copiate il file in
“C:\Program Files (x86)\Microsoft Office\Office14\”.

Passo 10

Ora dovete aprire il Registro di sistema. Cliccate nel riquadro “Cerca in Windows” in basso a sinistra accanto al menù start e digitate “regedit” (senza virgolette). Cliccate su regedit.exe e al messaggio cliccate su si (Per eseguire queste operazioni dovrete essere amministratori di sistema).

Regdit - pulsanti piccoli

Passo 11

Navigate sino alla chiave HKEY_LOCAL_MACHINE > SOFTWARE > Microsoft > Windows > CurrentVersion > SideBySide

Passo 12

Nel riquadro di destra fate click con il pulsante destro, fate: Nuovo -> Valore DWORD (32bit).nuova DWORDS - pulsanti piccoli

Passo 13

Rinominatela in  “PreferExternalManifest”. Ora date OK.

Passo 14

Ora fate click con il pulsante destro su “PreferExternalManifest” e scegliete modifica…

Passo 15

Ora nel campo “Dati Valore” assegnategli “1” e date Ok.

Modifica valore in 1 - pulsanti piccoli

Passo 16

Chiudete tutto, salvate e riavviate il pc.

Ora, se tutto è andato a buon fine, dovreste vedere il programma in questione con i pulsanti adeguati alla risoluzione dello schermo.
Unico neo è che potreste vedere le scritte leggermente sfuocate.
*Questo applicazione ci serve perché dobbiamo capire se programma che ci da “ problemi” ha nel suo eseguibile
il manifest integrato. Questo perché windows da la precedenza al manifest integrato.

FONTE.

 

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